8 Dicembre 2001

Bit più caro: con l?euro le macchinette “ruberanno“

Denuncia del Codacons, Bit più caro:
con l?euro le macchinette ?ruberanno?

«Con l?entrata in vigore dell`euro i distributori automatici di biglietti Atac non saranno in grado di dare il giusto resto». La denuncia è del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la tutela dei diritti di utenti e consumatori, che annuncia battaglia.

Secondo i suoi dirigenti, infatti, nonostante la Regione Lazio abbia deciso di lasciare invariato il prezzo del Biglietto integrato a tempo (Bit) con l?entrata in vigore della moneta unica, per i passeggeri che acquisteranno il ticket ai distributori automatici un aumento ci sarà comunque: «Il software delle macchinette automatiche non sarà in grado di gestire i centesimi di euro – fanno sapere dal Codacons – Così chi inserirà un euro per pagare un biglietto che costa 77 centesimi otterrà di resto soltanto 20 centesimi e non 23». Calcolatrice alla mano significa che per ogni biglietto venduto dai distributori automatici l?Atac incasserebbe 60 lire in più che vanno moltiplicate per i centinaia di migliaia di passeggeri quotidiani.
Un ?gruzzoletto“ non da poco che ha mandato su tutte le furie il Codacons che è passato subito al contrattacco diffidando l?Atac: «Ci sono due alternative. O si avvertono i cittadini del mancato resto con appositi cartelli o gli si offre una durata maggiore del biglietto a tempo. Almeno mezzora in più dei normali 75 minuti».

Se ciò non dovesse avvenire l?associazione che difende gli utenti e i consumatori ha già annunciato il suo piano: denuncerà l?Atac per truffa aggravata e appropriazione indebita di denaro. E non solo: «Se entro il primo gennaio del 2002 non sarà risolta la questione – sottolineano al Codacons – inviteremo tutti gli utenti dei mezzi pubblici a non pagare il biglietto e garantiremo l?assistenza legale a tutti coloro che incorreranno nelle sanzioni».

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