Bisogna fare molta attenzione alle promesse illusorie per sconfiggere la cellulite
-
fonte:
- Alto Adige
La cellulite è una infezione batterica cutanea (con l’ erisipela 200 casi ogni 100 mila abitanti) che si propaga attraverso microfessure superficiali della pelle. Il termine viene invece spesso usato, erroneamente o ad arte, per indicare l’ aspetto "a buccia d’ arancio" della pelle che è un inestetismo senza rischi da un punto di vista clinico. Da tempo il preparato "Somatoline" viene proposto in varie versioni su giornali e in spot televisivi per il trattamento della (pseudo)cellulite. Queste promesse non scandalizzano chi è affascinato dalle suggestioni non comprovate e dalle promesse miracolose, ma non potevano non cadere sotto la lente d’ ingrandimento della rubrica "Cane da Guardia" della rivista Dialogo sui Farmaci che spesso cito per la serietà, l’ indipendenza e i dati circostanziati che segnala. Il numero in uscita riporterà che già il 14/12/2009 il gruppo italo-britannico Manetti e Roberts, produttori del Somatoline, su richiesta del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) è stato sanzionato con 490.000 euro di multa per "pratiche commerciali scorrette" correlate a messaggi pubblicitari volti a promuovere quattro prodotti snellenti della linea Cosmetic. L’ Azienda ha fatto ricorso, ma la sanzione è stata confermata e la Manetti e Roberts ha ottenuto solo una riduzione della multa a 200.000 euro. Uomo avvisato mezzo salvato recita un noto adagio popolare che dovrebbe valere anche per le aziende. E invece no. Il 13/4 2010 L’ Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (ADUC) denuncia nuovamente all’ Antitrust la stessa azienda accusandola di pubblicità ingannevole in quanto la crema da loro prodotta "Somatoline Cosmetic Uomo" promette all’ aspirante di ridurre l’ antipatica pancetta "in quattro settimane mentre dormi" e lo fa richiamandosi a test clinici che anche per l’ ADUC lasciano molto a desiderare da un punto di vista metodologico. Ma come si spiega questo scarso timore di venire puniti? Si spiega con il fatto che la multa prevista dall’ Authority per questi casi è un deterrente insufficiente. Per esempio, la sanzione di cui sopra di 490 mila (poi ridotti a 200 mila) euro risulta del tutto inadeguata se confrontata con il ricavo dell’ Azienda nello stesso anno, pari a 260 milioni di euro. Questa sanzione così modesta (solo una"svista" dei controllori politici?) non è sfuggita al Washington Post, il giornale del famoso Watergate, che rivela come i 2,75 miliardi di dollari di multa pagato da alcune ditte statunitensi per aver promosso in modo fraudolento l’ uso "off label" (cioè al di fuori delle indicazioni permesse) dei loro prodotti rappresenta solo l’ 1% degli utili tra il 2004 e il 2008, pari a ben 245 miliardi di dollari. La spiegazione sembra piuttosto convincente.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
