31 Agosto 2006

“Bire“ diserta per protesta la manifestazione

FRIULI DOC “Bire“ diserta per protesta la manifestazione. E installa il primo “birrodotto“ italiano

Il Birrificio udinese “Bire“ quest`anno diserta Friuli Doc. Il gazebo in legno e rame non sarà presente in piazza Libertà per la rassegna enogastronomica. Ad annunciarlo è il socio Luca Zugan: “Non vogliamo essere al centro di querelle“, dice. “Ci chiamiamo fuori volontariamente. Se il trattamento continua a essere quello finora riservatoci, ebbene, noi preferiamo continuare a lavorare secondo criteri di onestà e di trasparenza: la nostra birra continuerà a fermentare e a maturare per saziare i palati dei clienti del Bire“, prosegue. Il Bire, comunque, va avanti con il suo programma intensivo. Al vertice della lista delle novità che proietteranno il Birrificio udinese all`onore delle cronache nazionali c`è il battesimo, imminente – si parla già di ottobre – del “birrodotto“. Si tratterà del primo in Italia strutturato nel modo in cui l`hanno progettato i leader del locale: la birra, attraverso un complesso sistema di tubazioni refrigeranti, sbarcherà direttamente sui tavoli del secondo piano dell`edificio. I vantaggi? I clienti potranno spinare personalmente la birra: una novità su scala nazionale. Soltanto qualche tempo fa un locale aveva mosso i primi passi in una sorta di birrodotto, creando cioè un angolo deputato alla “spinatura“ dove si rivolgevano i consumatori. “Nulla rispetto ai birrodotti che permetteranno la spinatura al singolo tavolo, partendo dai serbatoi da 30 o 60 ettolitri“. Il consumo della bevanda verrà misurato da appositi contatori. Costo? Cinque euro al litro. Mentre Zugan sventola il premio Codacons assegnato per il rapporto qualità/prezzo, ecco all`orizzonte la cucina alla birra, ovvero riuscire ad utilizzare il prodotto come ingrediente per tutte le preparazioni culinarie, per non parlare del progetto della fidelity card e del Bire che verrà inaugurato a Bologna.

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