19 Dicembre 2017

Biomasse, domani il corteo la Sinistra: colpevoli silenzi

Pontecagnano. Si terrà domani, dalle nove, il presidio-corteo contro l’ impianto a biomasse realizzato a Scavata Case Rosse, sul territorio di Salerno, a pochissimi metri dal confine con Pontecagnano Faiano. L’ iniziativa, presentata ufficialmente ieri mattina, vedrà la partecipazione del comitato spontaneo dei cittadini della zona, delle associazioni Picentiae Historiae Cultores, Il Ponte Nuovo ed Isea Onlus, del circolo di Pontecagnano Faiano di Sinistra Italiana e, novità delle ultime ore, del Codacons e di Italia Nostra. Un parterre nutrito che porterà in dote le oltre mille firme raccolte nell’ ambito della petizione indetta nei mesi scorsi (più l’ esposto alla Procura presentato quasi in contemporanea) e che proverà a far sentire la propria voce su un problema non preso in considerazione da tutti gli attori politici e sociali del territorio. La questione è sempre la stessa: c’ è il rischio che l’ impianto a biomasse (ancora non entrato in funzione se non per alcune attività di collaudo) realizzato in un terreno privato, possa arrecare danni alla salute dei residenti che, solo per quel che concerne l’ area di Scavate Case Rosse, raggiungono le ottocento unità. A questi si aggiungono le diverse migliaia di abitanti che popolano il centro. Ed è proprio sul «silenzio» della città picentina si sofferma il coordinatore cittadino di Sinistra Italiana, Federico Marra: «Un atteggiamento sconcertante afferma che è figlio, sia per la maggioranza sia per il Pd, di un certo appiattimento sulle posizioni del presidente della Regione, la cui strategia è finalizzata alla creazione di tanti piccoli inceneritori, difficili da controllare. Anche Legambiente sembra sia favorevole, a patto che si bruci materiale del territorio. Il problema non è quello che si brucia ma le emissioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandro mazzaro

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