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19 Maggio 2015

Biolè: «Misura illegale, inevitabili i ricorsi»

Biolè: «Misura illegale, inevitabili i ricorsi»

«IL PROVVEDIMENTO del governo non colma il vuoto legislativo che si è creato dopo la sentenza della Consulta». Adolfo Biolè, avvocato del lavoro, ritiene che il rimborso una tantum approvato dall’ esecutivo è «illegale» eche, in caso di ricorso, un giudice può ritenere di adottare misure «equitative» più in linea con quanto stabilito dalla Corte costituzionale. Biolè, quali possono essere gli effetti del decreto che il governo vuole varare? «Nel momento in cui la Consulta boccia un provvedimento, si torna alle regole in vigore prima che la norma fosse stata approvata. Ma se il governo decide di rimborsare solo in parte l’ adeguamento al costo delle vita, di fatto facendosi uno sconto, non ripristina la situazione di partenza. Per cui il blocco delle indicizzazioni bocciato dalla Consulta viene superato solo in parte». Ritiene che ci siano gli estremi per presentare dei ricorsi? «Direi che un giudice può intervenire e introdurre soluzioni più eque in grado di ripristinare la situazione a pri mache il governo Monti intervenisse. Credo, però, che i ricorsi saranno pochi». Perché? «La gente è stanca e queste cause possono durare tanto. Senza dimenticare che per portare avanti un ricorso servono dei soldi. Per cui credo che molti penseranno: “meglio prendersi questi 500 euro che aspettare l’ esito di un ricorso”. Però in tanti, ad esempio il Codacons, sono già pronti a presentare un ricorso? «Dei ricorsi ci saranno ma, e questa è una mia sensazione, rispetto al passato si è un po’ persa la combattività. Per cui anche sindacati e patronati ci penseranno prima di intraprendere una causa collettiva». Non serve fare richiesta Il rimborso una tantum arriverà il primo agosto e non c’ è bisogno di fare alcune richiesta. La cifra, che varierà a seconda del reddito, sarà inserita automaticamente nell’ assegno. Per conoscere esattamente quanto si incasserà, bisognerà per forza di cose aspettare il primo agosto. Le nuove indicizzazioni Sempre per rispettare quanto stabilito dalla Consulta, il governo, a partire dal 2016, ha deciso di introdurre nuovi valori per l’ adeguamento delle pensioni al costo della vita. Nello specifico, secondo quanto dichiarato ieri dal premier, l’ importo delle pensioni superiori a tre volte il minimo (1.500-2.000 euro al mese) sarà incrementato di 180 euro l’ anno, recuperando così circa l’ 1%. I pensionati con assegni tra i 2.000 e i 2.500 euro, invece, si vedranno accreditati circa 99 euro in più l’ anno (8 euro al mese). Per le pensioni tra le cinque e le sei volte il minimo l’ incremento annuale sarà di 60 euro. Questo significa che chi percepisce un reddito da pensione annuo di 30.000 euro lordi, avrà una mini rivalutazione dello 0,2%.
gravina@ilsecoloxix.it
 

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