5 Novembre 2019

Bio-on, venerdì si riunisce il tavolo di salvaguardia per capire quanto reggerà

intanto il codacons convoca mercoledì i risparmiatori che hanno comprato titoli dell’ azienda
BOLOGNA È stato fissato per venerdì il tavolo di salvaguardia sulla vicenda Bio -on in Città metropolitana a Bologna. Alla riunione per discutere del futuro dell’ azienda bolognese di bioplastiche, travolta la settimana scorsa da un’ inchiesta che ha portato all’ applicazione di misure cautelari nei confronti dell’ ormai ex presidente Marco Astorri, del suo vice Guido Cicognani e dell’ ex presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, indagati per falso in bilancio e manipolazione del mercato, parteciperanno rappresentanti istituzionali, le rappresentanze dei lavoratori e l’ amministratore giudiziario Luca Mandrioli. Intanto nella sede della città metropolitana ieri mattina si è tenuto un incontro “propedeutico” tra le istituzioni locali e l’ amministratore giudiziario, «incontro che e’ stata l’ occasione per un primo confronto tra Mandrioli, l’ assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, il vicesindaco metropolitano (e primo cit tadino di Castel San Pietro Terme, dove ha sede il principale stabilimento dell’ azienda) Fausto Tinti e l’ assessore comunale di Bologna al Lavoro e alle Attività produttive, Marco Lombardo» ha fatto sapere l’ ente. Proprio l’ incontro di ieri ha spinto tutti ad attivarsi per «convocare con la massima priorità il tavolo di salvaguardia», e da parte loro le istituzioni hanno intanto «ringraziato il Tribunale di Bologna per la celerità con cui ha attivato gli strumenti necessari per consentire di affrontare nel migliore dei modi la situazione di Bio -on». In azienda Nel frattempo l’ attività produttiva della Bio -on va avanti: i dipendenti sono al lavoro, ma ovviamente il vertice di venerdì chiarirà molti aspetti anche sull’ immediato futuro. O almeno così si aspettano sindacati e lavoratori. «Chiederemo conto dello stato della sostenibilità e della liquidità dell’ azienda per avere garanzie sul pagamento degli stipendi -spiega Tiziana Ron cassaglia, della Filctem-Cgil di Imola -se i fornitori sono stati pagati e quindi se continueranno a far avere le materie prime e, infine, se ci sono o meno ordini». Risparmiatori Per parte sua, invece, il Coda cons si rivolge agli investitori che hanno acquistato negli ultimi anni titoli dell’ azienda quotata in Borsa e ora bloccata, con la conseguente perdita di cifre anche importanti da parte dei risparmiatori. Un centinaio sono quelli che si sono rivolti all’ associazione da tutta Italia, fin qui at traverso il sito, fa sapere il referente del Codacons Bruno Barbieri che ha convocato per domani un incontro aperto per fornire informazioni, appuntamento all’ Hotel Bologna Airport in Via Marco Emilio Lepido, 203/14 dalle 18 alle 20. «Verranno illustrate le iniziative che è opportuno che ciascun danneggiato ponga in essere da subito nonché la documentazione che è necessario reperire per potersi un domani costituirsi pare civile in un eventuale giudizio penale, per il quale però oggi è troppo presto -spiega lo stesso Barbieri -. Ci sono però altre azioni possibili: nominarsi persone offese in attesa della prima udienza, e avviare nel caso azioni risarcitorie in sede civile, dal momento che si possono profilare responsabilità da parte di diversi soggetti, dalle banche che nel caso non hanno dato sufficienti informazioni, ai collegi sindacali e dei revisori che hanno avvallato i conti dell’ azienda. E’ opportuno che chi partecipi porti con sé copia della documentazione di cui ha già il possesso relativa all’ investimento in questione o alla ragione di danno subita».

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