26 Ottobre 2019

Bio-on, il 6 novembre tavolo di crisi a Bologna. Codacons scende in campo per tutelare risparmiatori danneggiati

(Teleborsa) – Sulla vicenda Bio-on , la startup di bioplastiche coinvolta in una bufera giudiziaria , scende in campo il Codacons, che ha deciso di attivarsi a tutela dei risparmiatori e dei soggetti danneggiati dagli illeciti contestati dalla magistratura bolognese. L’ associazione ha deciso infatti di costituirsi parte offesa nell’ inchiesta penale in cui si contestano false comunicazioni sociali delle società quotate e manipolazione del mercato, e offre assistenza legale agli azionisti danneggiati , finalizzata a far ottenere loro il risarcimento dei danni economici subiti. Il Codacons sta studiando inoltre la fattibilità di ulteriori azioni legali a tutela dei lavoratori dell’ azienda. Proprio per questo l’ associazione ha deciso di convocare una prima assemblea informativa aperta a tutti i possibili danneggiati da questa vicenda , compresi ovviamente i titolari di azioni della Bio On che si trovano di fronte ad una situazione inaspettata con il rischio di perdere il valore delle azioni su cui hanno investito i loro risparmi. Nel corso dell’ incontro – che si terrà a Bologna presso Hotel Bologna Airport in Via Marco Emilio Lepido, 203/14 il prossimo 6 novembre dalle ore 18,00 alle ore 20,00 – verranno illustrate le iniziative che è opportuno che ciascun danneggiato ponga in essere da subito nonché la documentazione che è necessario reperire per potersi un domani costituirsi parte civile in un eventuale giudizio penale. ” Vogliamo andare veloce e affrontare il problema , quindi anche se la data è ancora provvisoria e potrebbe esserci un rinvio, abbiamo deciso di fissare il tavolo di salvaguardia di Bio-on in Città metropolitana per il pomeriggio del 6 novembre”. A parlare è Fausto Tinti, consigliere metropolitano di Bologna con delega allo Sviluppo economico e sindaco di Castel San Pietro, paese dove ha sede lo stabilimento produttivo della società di bioplastiche , finita al centro dell’ inchiesta della Procura bolognese per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. “Non sarà facile mettere d’ accordo in breve tempo istituzioni locali, sindacati confederali, Rsu e rappresentanti della proprietà per trovare una data comune, ma stiamo facendo il possibile” spiega Tinti. All’ incontro parteciperà anche la Regione , “l’ assessore alle Attività produttive Palma Costi vuole essere assolutamente presente”, e i rappresentanti dei Comuni di Bologna, Minerbio e Bentivoglio , dove hanno sede altre strutture di Bio-on. Al tavolo si parlerà della salvaguardia del patrimonio produttivo e occupazionale dell’ azienda . “Per quanto riguarda l’ impresa – ha concluso Tinti – visto l’ azzeramento dei vertici, dobbiamo ancora capire chi verrà”.

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