29 Maggio 2013

Binari «roventi», l’ Antitrust avvia inchiesta sulle Fs

Binari «roventi», l’ Antitrust avvia inchiesta sulle Fs

        

DA MILANO ANDREA D’ AGOSTINO A buso di posizione dominante. È con questa ipotesi che l’ Antitrust ha avviato un’ istruttoria sulle Ferrovie dello Stato per verificare se abbia favorito la sua controllata Trenitalia ai danni di Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv). E ieri mattina alcuni rappresentanti dell’ Antitrust si sono presentati nella sede di Fs per un’ ispezione. La decisione dell’ Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella, presa nella riunione di mercoledì scorso, surriscalda un clima già teso per le accuse di dumping avanzate da Ntv: l’ istruttoria servirà a verificare se il gruppo controllato al 100% dallo Stato abbia abusato della propria posizione dominante nei mercati dell’ accesso all’ infrastruttura ferroviaria nazionale, della gestione degli spazi pubblicitari all’ interno delle principali stazioni italiane e nel mercato dei servizi di trasporto ferroviario passeggeri ad alta velocità. Secondo Ntv, le Fs avrebbero infatti messo in atto comportamenti sleali attraverso Trenitalia e le altre controllate Rfi (la Rete ferroviaria), Grandistazioni, Centostazioni e Fs Sistemi Urbani. In particolare, il gruppo Fs avrebbe attuato una strategia per ostacolare l’ accesso all’ infrastruttura ferroviaria e rendere non conveniente l’ offerta di servizi da parte dell’ unico concorrente nel trasporto passeggeri ad alta velocità: come esempi, Ntv riporta i casi della mancata assegnazione di tracce nell’ ora di punta e il mancato accesso all’ impianto di manutenzione di Milano San Rocco. Fino all’ ultimo botta e risposta di una settimana fa, quando Giuseppe Sciarrone, Ad di Ntv, ha accusato Fs di dumping per i prezzi applicati sulle linee tradizionali: «sono ben più alti di quelli sulle linee ad Alta velocità (non era così quando non c’ era concorrenza sulla Av) e di recente sono stati aumentati (mediamente del 6%) i prezzi sui vecchi treni intercity: un comportamento da Robin Hood alla rovescia, che ‘toglie’ a chi viaggia male per ‘dare’ a chi viaggia meglio». «Se Ntv è a rischio di sopravvivenza è perchè non riesce ad essere competitiva in un mercato che non è più solo ferroviario» ha replicato l’ Ad di Fs, Mauro Moretti, annunciando anche il ricorso alle vie legali. Intanto non sono mancate reazioni alla notizia dell’ inchiesta. Il Codacons ha chiesto di fare chiarezza, «anche perché l’ abuso di posizione dominante ha due effetti negativi sui consumatori – ha detto il presidente Carlo Rienzi – . Da un lato impedisce la riduzione delle tariffe ferroviarie che avverrebbe in un mercato realmente concorrenziale, dall’ altro riduce la possibilità di scelta per i consumatori, perché ostacola o arresta l’ attività di altri operatori». La chiusura dell’ istruttoria è attesa entro il 12 luglio 2014, salvo proroghe. Nel frattempo, sulle accuse lanciate da Ntv sta lavorando anche il ministero delle infrastrutture, che la scorsa settimana ha convocato sia Trenitalia che Ntv. Anche in questo caso sono attesi tempi lunghi, anche se meno di quelli dell’ Antitrust. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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