10 Marzo 2008

Bimbo ucciso dalla giostra “Quel gioco è una trappola”

Bimbo ucciso dalla giostra “Quel gioco è una trappola”


Il Codacons: “Una tragedia annunciata”. É omicidio
colposo l’ipotesi di reato verso i responsabili della giostra
costata la vita a Martino Audibert, 8 anni, che il 1 marzo
era stato sbalzato da un castello sradicato dal vento.

TORINO Non
ce l’ha fatta il
bimbo piemontese feritosi cadendo
da un gioco gonfiabile
nella stazione sciistica di Bielmonte,
nel Biellese. È morto
d’infartodopo una settimana di
ricovero all’ospedale Regina
Margherita di Torino, quando
ormai anche i medici lo ritenevano
fuori pericolo. Per questo,
il padre di Martino, Emilio Audibert,
ieri ha chiesto ulteriori
indagini: “Non è una morte casuale
ha
detto L’incidente
si
poteva evitare, i soccorsi non sonostati
tempestivi e soprattutto i
medici hanno sbagliato. Mi hanno
detto che Martino era fuori
pericolo. Voglio sapere perché”.
L’autopsia è prevista per oggi.
“Nessun controllo”
Il castello gonfiabile da cui il
bimbo è caduto pesava 80 chili
ed era ancorato a 4 picchetti
lunghi 35 centimetri. Non sufficienti
per reggere una raffica di
vento di 140 km orari. “È una
tragedia annunciata”, ha commentato
il Codacons, che fin
dall 2005 aveva denunciato la
pericolosità dei giochi gonfiabili,
dopo le segnalazioni da parte
di genitori di bimbi che si erano
fratturati braccia, tibia e perone.
Nel maggio 2007 erano state
pubblicate le norme Uni per stabilire
i requisiti di sicurezza di
questo tipo di “giochi” ma da allora
i controlli sarebbero stati
praticamente nulli.

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