Bimbo positivo a casa e i fratelli a scuola E a Fiumicino contagi come nel lockdown
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fonte:
- Il Tempo
… Su quasi 11 mila tamponi nel Lazio 193 nuovi casi positivi al Covid-19, di cui 108 a Roma, ma nessun decesso. trano decessi nelle ultime 24 ore di ieri. Sono i numeri del bollettino Covid e, riferisce l’ assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato «nella valutazione del Ministero il valore Rt è a 0.54». All’ Highlands institute di via della Scultura, un bambino di una classe primaria è risultato positivo al Covid-19, e l’ intera classe frequentata dall’ alunno è stata posta in quarantena dalla Asl di competenza. Tuttavia i fratelli dei bambini coinvolti nel provvedimento non sono stati interessati da analoghe misure di sicurezza, come riportato in una lettera che la scuola ha inviato a tutti i genitori. Lo denuncia ieri il Codacons, che chiede l’ intervento del Prefetto. «È assurdo che una intera classe venga posta in quarantena per un caso di Co vid, mentre i fratelli dei bambini coinvolti nella vicenda siano liberi di frequentare le scuole, nonostante il rischio di positività al Covid e, quindi, la possibilità di contagiare altri studenti – afferma il Coda cons – Chiediamo alla Asl competente e al Prefetto di Roma di intervenire immediatamente per adottare i necessari provvedimenti atti a garantire la salute pubblica ed evitare il diffondersi dei contagi. A Fiumicino i contagi sfiorano i numeri del lockdown. «La Asl RM3 ci ha comunicato i nuovi dati sui contagi da coronavirus in città e purtroppo dobbiamo registrare un notevole incremento dei casi» dice il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. «In questo momento le persone che hanno contratto il virus tra i residenti a Fiumicino sono 20 – spiega il sindaco mentre sono 22 quelle in sorveglianza attiva perché contatti diretti di persone positi ve». «Questi numeri, molto vicini a quelli registrati durante il lockdown, ci devono fare riflettere – prosegue Montino -. Per questo rivolgo il mio appello a tutte e tutti: rispettiamo le regole con molto scrupolo e attenzione». «Convivere con il virus non significa fingere che non ci sia. Il virus c’ è e continua a contagiare le persone – conclude il sindaco -. Per questo è necessario che indossiamo la mascherina avendo cura di cambiarla spesso (specialmente quelle chirurgiche), che teniamo la distanza di sicurezza evitando luoghi affollati, e igienizziamo le mani lavandole o usando soluzioni a base alcolica. Tredici i casi collegati a una rsa nella Asl di Rieti.
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