11 Giugno 2009

BIMBO NACQUE MALFORMATO PER DIAGNOSI ERRATA, A BREVE SENTENZA

BIMBO NACQUE MALFORMATO PER DIAGNOSI ERRATA, A BREVE SENTENZA
 

(AGI) – Roma, 11 giu. – Il 13 giugno il Tribunale di Pavia dovrebbe pronunciarsi in modo definitivo sulla causa avviata dai genitori di Filippo (nome di fantasia ndr), un bimbo nato cieco e con numerose malformazioni. I familiari, fa sapere il Codacons, dopo 5 anni di sofferenze, potrebbero veder finalmente riconosciuti e puniti gli errori di un ospedale pubblico e di una clinica privata. Il bambino, nasce a Voghera nel novembre 2004 da un parto normale al 9′ mese di una normale gravidanza. Purtroppo, pero’, il bimbo viene al mondo con numerose malformazioni che ne’ i medici ne’ gli ecografisti avevano scoperto e approfondito prima del parto. "Nessuna di queste malformazioni – spiega il Codacons – venne segnalata nei 5 esami ecografici eseguiti nel corso della gravidanza, l’ultimo dei quali appena 2 mesi prima del parto. Addirittura nella terza ecografia, eseguita al quinto mese di gravidanza, quando ancora era possibile l’aborto terapeutico, sono state viste (come scritto nel referto) le orbite, ma non e’ stato rilevato che erano piu’ piccole della norma e disuguali; sono state anche osservate le estremita’ degli arti, ma non si rilevato il 6′ dito della mano di sinistra e si e’ individuato il sesso (scroto con testicoli) e non si sono rilevati gli idroceli. Nel referto della quinta ecografia (settimo mese di gravidanza) e’ scritto: ‘normali le falangi delle mani’ cristallini (una componente del globo oculare) visualizzati". "In nessuna delle ultime 3 ecografie (definite morfologiche, cioe’ in cui sono visibili le morfologie degli organi) sono state rilevate le 3 cisti cerebrali. Le malformazioni fetali sono una evenienza rara – prosegue l’associazione – ma nel bambino c’erano 4 malformazioni definite maggiori (anoftalmia, cisti cerebrali, polidattilia, cardiopatia congenita) e 10 minori. L’individuazione di almeno una di esse avrebbe dovuto indurre a cercarne altre, perche’ spesso sono associate, ricorrendo ad esami piu’ sensibili. La mancata individuazione di tali patologie ha impedito ai genitori di decidere se portare a termine la gravidanza o meno, comportando conseguenze pesantissime e inimmaginabili nella loro vita e in quella del bambino". "Di qui – conclude il Codacons – la decisione dei genitori del bimbo di intentare una causa dinanzi al Tribunale di Pavia contro l’Ospedale di Voghera e il Centro polispecialistico Omodeo Zorini di Tortona (dove e’ stata eseguita l’ultima ecografia), responsabili delle ecografie e della gravidanza. Il prossimo 13 giugno il Tribunale (Giudice Andrea Balba) potrebbe finalmente riconoscere i numerosi errori medici e chiamarne a rispondere i responsabili".
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox