15 Gennaio 2014

Bimbo morto, inchiesta della Regione

Bimbo morto, inchiesta della Regione

MÈ attesa nelle prossime ore, negli uffici della Regione Lazio, la relazione puntuale di quanto accaduto sabato e domenica scorsi, dal primo ricovero di Giordano Coppa al pronto soccorso del Grassi fino al trasporto in ambulanza verso il Bambino Gesù. «La direzione generale della sanità già lunedì ha preso contatto con la direzione della Asl Roma D per conoscere la dinamica dei fatti che hanno portato al decesso di un bambino di 6 anni- fanno sapere dalla Regione -. Le strutture amministrative della Asl hanno già condotto e concluso un audit interno». Intanto è prevista per questa mattina l’ autopsia sul corpo del piccolo, stroncato domenica sera da un arresto cardiocircolatorio mentre un’ ambulanza scortata da una volante della polizia lo trasportava all’ ospedale pediatrico. La madre, Tania Martella, ha denunciato alcuni medici del pronto soccorso di Ostia per presunte negligenze dopo che il figlio, dimesso dalla stessa struttura solo il giorno precedente per forti dolori addominali, è deceduto il giorno dopo per colpa di quello stesso, violento, mal di pancia. La querela, presentata ai carabinieri di Torvajanica, è passata in Procura per l’ apertura di un fascicolo disposta dal pm Francesco Scavo. Ilreato ipotizzato è l’ omicidio colposo, al momento contro ignoti: sequestratala cartella clinica del bambino, si attende ora il risultato dell’ esame autoptico. «Alla base della tragica morte del bimbo potrebbero esserci i pesanti tagli che hanno colpitola sanità nel Lazio nell’ ultimo periodo – commenta il Codacons – Il caso del bimbo fa seguito a un altro decesso sospetto, quello di una bambina di due anni morta presso il Policlinico Tor Vergata lo scorso settembre durante l’ inserimento di un catetere. Ma al di là di questi due gravi episodi, il servizio sanitario regionale sembra in generale peggioramento, e non è possibile non ravvedere un nesso tra i pesanti tagli imposti alla sanità nel Lazio ela minor qualità delle prestazioni rese agli utenti». «È ora che Zingaretti risponda sulla malasanità – rincara la dose il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio Francesco Storace, che al presidente della Regione Lazio ha presentato una interrogazione a risposta scritta in merito alla morte del piccolo Giordano -.Vorrei sapere se intende intervenire presso l’ ospedale Grassi per sollecitare chiarimenti su questo ennesimo caso di malasanità, considerando che è del tutto inammissibile che tragedie del genere continuino ad accadere nel nostro Paese». «Durante il consiglio straordinario di dicembre, Storace non sembrava aver chiara l’ esistenza della malasanità nel Lazio – ribatte Davide Barillari, consigliere regionale del M5S Lazio e membro della commissione Salute -, evidentemente le vacanze gli hanno dato modo di riflettere. Sono sicuro che appoggerà la nostra proposta per l’ istituzione di una commissione d’ inchiesta, necessaria per far luce su un fenomeno complesso che non può essere affrontato dalla commissione salute. Non solo Zingaretti ma soprattutto chi ha ricoperto negli anni precedenti il suo ruolo dovrebbe rispondere ai cittadini del collasso del sistema sanitario regionale». Per Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici «urge una riforma dell’ intero servizio emergenziale che risolva, o almeno migliori, le numerose criticità che i cittadini sono costretti a subire quotidianamente».

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