5 Giugno 2013

Bimbo morto in auto, genitori in ospedale. Il papà accusato di omicidio colposo

Bimbo morto in auto, genitori in ospedale. Il papà accusato di omicidio colposo

“Ciao piccolo angelo… Riposa in pace”. E’ il messaggio lasciato oggi davanti all’ asilo “Testa tra le nuvole”, dove Luca, due anni, ieri non è mai arrivato. E’ rimasto sul seggiolino dell’ auto, dove il padre Andrea, 39 anni, che stava andando al lavoro, l’ ha dimenticato. Una distrazione tragicamente fatale: Luca è morto dentro l’ auto di famiglia parcheggiata sotto il sole in una strada di periferia di Piacenza. Quando lo hanno trovato, nel pomeriggio, Luca era già morto da quattro ore: il suo corpo aveva una temperatura superiore ai 40 gradi, raggiunta a causa del surriscaldamento dell’ abitacolo, dove, secondo i primi rilievi degli inquirenti, la temperatura sarebbe salita a 60 gradi. Il dramma di Piacenza Foto Dove è morto Luca Segui Repubblica Bologna su Facebook e Twitter Il sostituto procuratore di Piacenza Antonio Colonna, che coordina le indagini dei carabinieri di Piacenza, ha aperto un fascicolo nei confronti del genitore con l’ ipotesi di reato di omicidio colposo. Venerdì prossimo il medico legale Tiziana Folin farà l’ autopsia sul corpo del piccolo Luca per stabilire con esattezza quale sia stata la causa della morte. Il padre, che si trova ricoverato sotto choc in ospedale – come la madre, mentre altri parenti stretti, saputa la tremenda fine del bimbo, hanno avuto malori e sono stati portati via in ambulanza – è accusato di omicidio colposo. Non è ancora stato sottoposto a un interrogatorio perché non è in grado di parlare, in quanto sotto sedativi. L’ uomo è incensurato e non ha mai avuto problemi con la legge. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le maestre dell’ asilo non si sarebbero allarmate per l’ assenza del piccolo, poiché spesso il bambino veniva affidato dai genitori ai nonni. È piuttosto certa la ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori: l’ uomo, come ogni mattina, avrebbe dovuto accompagnare il figlioletto al nido. Si è invece recato direttamente al lavoro. Quando il nonno è andato a prendere il bambino al nido, le maestre gli hanno detto che Luca non era lì. Un giro di telefonate, e la drammatica consapevolezza, nella mente del padre, di una dimenticanza fatale. E’ corso verso l’ auto, ma Luca non respirava più. Inutile l’ intervento del 118. E lì, su quella strada di periferia, ora restano solo fiori infilati nella rete del cancello, e messaggi per una famiglia straziata dal dolore. La tecnologia può aiutare. Un apposito avvisatore acustico sulle auto per evitare che si ripetano tragedie come quelle del piccolo Luca. A fare la proposta, separatamente, il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Rocco Girlanda e il Codacons. Sia il sottosegretario sia l’ associazione consumatori avevano già fatto in passato la proposta. “Ritengo assolutamente necessario dotare le auto di sistemi di aggancio come gli Isofix per i seggiolini da bambini – dice Girlanda -, in grado di sfruttare tramite i loro ancoraggi alcuni collegamenti diretti tra i seggiolini e il corpo della vettura, e contemporaneamente di esigere che siano abbinati a un sistema di segnalazione acustico e visivo che rilevi la presenza del piccolo sul seggiolino stesso. Non è infatti più possibile sottovalutare a livello europeo un problema che in pochi anni ha prodotto la morte di diversi bambini senza giovarsi dei dispositivi che la tecnologia ci mette a disposizione e che gli stessi tecnici del Ministero dei Trasporti, con cui ho avuto un incontro a riguardo, ritengono fruibili per questa necessità”. Analoga la proposta Codacons: “Oggi, nelle auto moderne, ci sono avvisi acustici per ogni cosa possibile ed immaginabile. Se dimentichi di indossare la cintura, se lasci accese le luci, se dimentichi una portiera aperta, se parti con il freno a mano tirato, se vai in riserva con il carburante, se quando posteggi ti stai avvicinando troppo agli altri veicoli, etc etc. Ebbene, al pari di queste dotazioni oramai di serie sulle vetture, il Codacons chiede un avviso acustico collegato con il seggiolino per i bambini (o meglio con le cinture di sicurezza posteriori), in modo che quando il motore viene spento oppure il guidatore apre la portiera oppure fa per scendere dall’ auto (basta un sensore di peso), ma la cintura posteriore è ancora allacciata, scatti immediatamente il suono d’ allarme. Si potrebbe così avvisare il genitore distratto della presenza di un bambino nei sedili posteriori ed evitare in futuro tragedie come quella di ieri”.

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