12 Giugno 2013

Bimbo morto Balsamini

Bimbo morto Balsamini

 

[email protected] e [email protected] vengono sacrificate giovani vite. Lo strazio collettivo (per non parlare di quello dei parenti) e lo sdegno, si rinnovano ormai senza soluzione di continuità. Anche nel tragico incidente di Pinarella di Cervia, dello scorso sabato, costato la vita a due giovani studentesse, l’ auto che ha investito quella delle vittime era condotta da un conducente in stato di ebbrezza (una ragazza ucraina). Purtroppo non ritengo che l’ aumento della repressione possa sortire, più di tanto, effetti positivi. E’ arrivata l’ ora che, grazie all’ informatica sempre più sofisticata, vengano allestiti sulle automobili dispositivi in grado di bloccare la marcia di un’ autovettura in caso di guida irregolare, come sicuramente è quella di un conducente in stato di ebbrezza. Non si tratta tanto di far soffiare da qualche parte il guidatore prima di iniziare la marcia del veicolo, ma credo e ritengo che se un programma informatico presente nei circuiti interni dell’ automobile “leggesse” la guida del conducente, analizzandola nei suoi tratti fondamentali e potesse anche bloccare la marcia dell’ automobile nell’ eventualità di guida “anomala”, con parametri certamente irregolari, come quella di chi è sotto effetto di sostanza alcoliche e non, solo allora si potrebbero salvare concretamente delle vite. In questo caso, non solo prevenire è meglio che curare, ma è assolutamente essenziale. Non si parla di questo di aumentare la sicurezza dell’ auto dall’ interno ovvero con la possibilità di bloccare la marcia dei veicolo grazie a dispositivi intelligenti. Non è certo fantascienza ormai. Non lo si fa, in realtà, perché l’ automobile deve essere considerata uno strumento di libertà assoluta. Altrimenti non si incrementano le vendite. Insomma, la solita storia del capitale, della resa economica che viene anteposta alla tutela della vita. E’ ora di cambiare velocemente. Luigi Ciocchetti – Forlì chiesa durante l’ omelia del bambino morto per essere stato dimenticato in auto dal padre. E così, da nonno, fortemente impressionato dal tragico evento, mi chiedo come si potrebbero evitare certe tragedie. Ricordo che ci fu un caso simile nel 2011 a Passignano sul Trasimeno: un bimbo di 11 mesi morì perché dimenticato in auto dal padre ed in quella occasione il Codacons, grosso modo, suggerì: “Oggi, nelle auto moderne, ci sono avvisi acustici per ogni cosa possibile ed immaginabile. Se dimentichi di indossare la cintura, se lasci accese le luci, se dimentichi una portiera aperta, se parti con il freno a mano tirato, se vai in riserva con il carburante, se quando posteggi ti sta i avvicinando troppo agli altri veicoli, etc etc. Perché al pari di queste dotazioni oramai di serie sulle vetture, non montare un avviso acustico collegato con il seggiolino per i bambini, di modo che quando il motore viene spento oppure il guidatore apre la portiera per scendere dall’ auto (basta un sensore di peso) scatti immediatamente il suono d’ allarme?”. Ottimo, mi dissi, ecco un’ idea vincente. In pratica, con un piccolo investimento tecnologico, si potrebbe avvisare il genitore (o il nonno distratto) che sta scendendo dall’ auto, della presenza di un bambino nei sedili posteriori ed evitare tragedie. Purtroppo, non mi risulta che ad oggi, la proposta del Codacons sia stata accolta né dalle case automobilistiche che dai fabbricanti di seggiolini per auto. Un’ altra occasione perduta? Non è mai troppo tardi. Vittorio Girolimetti.

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