20 Aprile 2005

Bimbo ferito, sotto accusa i giochi gonfiabili

Almeno una decina di casi analoghi in Lombardia – La mamma: «A terra solo moquette, poco per attutire il colpo»
Bimbo ferito, sotto accusa i giochi gonfiabili
Bambino di cinque anni cade e si frattura il braccio sinistro: dal Codacons esposto alla procura di Milano

Anzano del parco. Sale su uno scivolo gonfiabile in un parco giochi, cade e si frattura il braccio sinistro. Ora il Codacons porta il caso in Procura, per verificare la sicurezza del gioco: il protagonista della disavventura, che abita ad Anzano, si chiama Tommaso e ha solo cinque anni. Il fatto risale a un paio di settimane fa, ma solo ieri mattina l`associazione in difesa dei consumatori ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano: sotto accusa finiscono così i giochi gonfiabili, soprattutto gli scivoli. Il Codacons li ritiene pericolosi e ieri ha chiesto alla magistratura di indagare. «Noi ? spiega Elisabetta Lolli, mamma del bambino ? abbiamo una casa a Ronchi di Massa, in Versilia, e due settimane fa abbiamo passato lì qualche giorno di vacanza. In un parco della zona c`erano alcuni giochi gonfiabili: draghi, cavalli e scivoli. E nostro figlio li ha voluti provare». Tutto bene fino a quando il bambino, mentre gioca, viene per così dire sbalzato dallo scivolo stesso, cadendo rovinosamente a terra: «Questi gonfiabili ? prosegue la mamma ? hanno un effetto di rimbalzo eccessivo, ed è proprio qui il pericolo: a terra c`era solo un po` di moquette, certamente non sufficiente ad attutire una caduta da quattro o cinque metri». Tommaso cadendo si è rotto un braccio. E la lastra, fatta pochi minuti dopo in ospedale, non ha lasciato speranze: frattura scomposta di radio e ulna. «I medici ? racconta ancora la signora Lolli ? hanno dovuto ingessare e ora mio figlio ne avrà per quaranta giorni. Al pronto soccorso ci hanno anche detto che spesso i bambini rimanevano vittime proprio di quello scivolo maledetto». Finora la vicenda di Tommaso, fatta di disagi e dolori per la brutta frattura. Poi c`è il risvolto legale: «Tramite un`amica ? precisa la mamma ? ci siamo rivolti al Codacons, che ha subito preso a cuore la nostra storia. Ora attendiamo che la magistratura faccia il suo corso». L`associazione dei consumatori ha raccolto, solo nelle ultime settimane, almeno una decina di segnalazioni di questo genere in tutta la Lombardia. «Si tratta di giochi che noi riteniamo pericolosi ? spiega il responsabile Mauro Antonelli ? anche perché esistono nei parchi ma si possono anche acquistare per il proprio giardino di casa. I casi raccolti parlano di gambe fratturate, braccia rotte e di lievi traumi cranici. Cose normali quando un bambino cade da un`altezza che può addirittura raggiungere i sette metri». Di qui dunque l`esposto alla Procura della Repubblica, a cui spetterà il compito di indagare sulla effettiva pericolosità di questi giochi gonfiabili: «Abbiamo chiesto una perizia tecnica ? dice ancora Antonelli ? ora attendiamo il responso. In questo caso abbiamo fatto da portavoce per decine di famiglie che si sono affidate a noi per farsi rappresentare».

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