29 Agosto 2015

Bimbo di due anni beve detersivo e muore in ospedale

Bimbo di due anni beve detersivo e muore in ospedale
la tragedia è avvenuta vicino a reggio emilia il piccolo si trovava nel bar dei genitori

L’ incubo più atroce per due genitori, un figlio piccolo che sfugge al controllo e beve qualcosa di estremamente pericoloso, in questo caso un detergente per lavastoviglie, si è materializzato l’ altra sera nel bar di famiglia a San Martino in Rio, nel Reggiano. Poi la madre che cerca di prestare i primi disperati soccorsi, la corsa in ospedale, la situazione clinica del bimbo che in un primo tempo sembra stabilizzarsi, ma invece si complica nella giornata di giovedì per problemi al cuore, fino alla morte del piccolo nella mattinata di ieri. Carlo Russo, di soli due anni, secondo la ricostruzione della direzione dell’ Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dov’ era ricoverato, «a seguito di improvvise complicanze cardiache insorte nella giornata di ieri (giovedì, ndr) e irreversibilmente peggiorate nella notte» è deceduto nel reparto di rianimazione. Vi era arrivato «nella serata di mercoledì al pronto soccorso dopo aver ingerito una dose di prodotto liquido caustico per lavastoviglie. È stato disposto il riscontro diagnostico per accertare le cause». I responsabili della struttura sanitaria e i medici che hanno assistito il bambino esprimono anche tutta la loro vicinanza alla famiglia per il gravissimo lutto che li ha colpiti. Cosa è successo Della vicenda si stanno occupando i carabinieri di San Martino in Rio e il pm Giacomo Forte, ma per il momento non risultano indagati, e formalmente non è stata ancora decisa l’ autopsia, anche se tutto lascia supporre che l’ esame sarà richiesto ed effettuato a breve. I militari da ieri hanno cominciato a raccogliere i racconti di quanti erano presenti mercoledì sera al bar Black and White, un locale situato nel centro di San Martino in Rio, paese di ottomila abitanti nella Bassa reggiana. A gestirlo da non molto tempo sono Antonio Russo e sua moglie, entrambi di origine palermitana ma residenti a Reggio, che oltre a Carlo hanno altri due figli di qualche anno più grandi. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, quel che è certo è che c’ erano tutt’ e due l’ altra sera, insieme ad alcuni clienti, quando il bimbo, che era stato accompagnato dalla nonna, non visto dai genitori ha preso in mano un bicchierino pieno di detergente e ne ha inghiottito il contenuto. Il piccolo si è subito sentito male. La madre ha cercato di fargliela sputare: lo ha afferrato e lo ha messo a testa in giù, inducendo il vomito. Intanto è stato chiamato il 118 e di lì a pochi minuti il bambino è stato trasportato d’ urgenza al Santa Maria Nuova. Ricoverato in rianimazione, all’ inizio è sembrato reagire bene alle cure, dato che le condizioni erano stabili e le vie respiratorie parevano essere uscite indenni. Poi però la situazione è peggiorata, forse perché la sostanza caustica è andata in circolo, e il piccolo ha iniziato a dare segni di sofferenza cardiaca che è andata progressivamente peggiorando. Le responsabilità Gli accertamenti dell’ ospedale e la probabile autopsia forniranno le risposte sulle cause della morte, mentre gli inquirenti cercheranno di stabilire le responsabilità degli adulti. Il Codacons invoca maggiore prevenzione e denuncia: «Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 3,3 milioni di incidenti domestici, la maggior parte dei quali riguardano proprio i bambini».
franco giubilei

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