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3 Giugno 2019

Bimbo di 5 anni schiacciato dal cancello di casa

 

Roma, 3 giu. (askanews) – Un bambino di 5 anni è in grave pericolo di vita dopo essere stato schiacciato dal cancello della sua casa, in via Rivautella, a Roma. Sull’episodio, avvenuto intorno alle 18,50 di oggi, stanno svolgendo accertamenti i carabinieri della stazione di Ostia Antica. Secondo quanto spiegato dai militari dell’Arma in una nota il piccolo, mentre cercava di chiudere il cancello scorrevole dell’abitazione, è stato schiacciato “per cause in corso di accertamento”. Il cancello – si aggiunge – “a fine corsa è uscito fuori binario”. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e personale del 118 che ha attivato l’intervento dell’eliambulanza che ha trasportato il bambino in pericolo di vita al Bambino Gesù. Il cancello é stato posto sotto sequestro.

Incidenti come quello di oggi a Roma, dove un bambino di 5 anni è rimasto schiacciato da un cancello che gli è caduto addosso, accadono troppo di frequente per poter essere considerati imprevedibili. Lo denuncia il Codacons, che da tempo chiede un incremento della sicurezza sul fronte dei cancelli.

“Incidenti analoghi sono numerosissimi in Italia, ma non se ne parla solo perché non sempre hanno conseguenze fatali – spiega il presidente Carlo Rienzi – La dinamica, è sempre la stessa: il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini e schiacciarlo, spesso con esiti purtroppo tragici. Per questo occorre una costante ed accurata manutenzione dei cancelli, che in Italia non avviene perché mancano del tutto i controlli e in pochi eseguono manutenzione in modo costante: si chiamano i tecnici solo dopo che si è verificato un problema, ossia quando è troppo tardi”.

Il Codacons chiede quindi controlli sulla sicurezza dei cancelli specie se di scuole o strutture aperte a minori di anni 14, ed una campagna pubblicitaria a cura del Governo sulla sicurezza dei bambini, affinché simili tragedie non si ripetano più. “Ricordiamo che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità gli incidenti domestici rappresentano nei Paesi sviluppati la prima causa di morte per i bambini”, conclude Rienzi.

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