17 Ottobre 2006

Bimbi, zaini nocivi alla salute

Il Codacons propone di istituire i giovani medici scolastici

Bimbi, zaini nocivi alla salute

Chiesto l`intervento di Direzioni didattiche e Università




Nuovo appello del Codacons a tutte le direzioni didattiche della Calabria contro gli zaini-piombo.
Alcuni genitori ci segnalano zaini che raggiungono un peso di oltre sei chili – denuncia il presidente del Codacons Francesco Di Lieto – un carico decisamente troppo elevato per bambini che frequentano le scuole elementari.
L`obiettivo che si propone il Codacons – può leggersi in una nota diffusa dall`Associazione – è quello di tutelare la salute dei bambini e per questo motivo “riteniamo che i bambini non debbano essere gravati da pesi eccessivi ed inutili“.
Il Codacons si rivolge principalmente a quegli insegnanti che hanno la cattiva abitudine di caricare i loro scolaretti come muli da soma, imponendo loro di portare sempre da casa a scuola tutti i libri.
Oggi lo zaino appare quasi come uno strumento di tortura, e ciò nonostante la scienza medica consigli di non gravare di pesi eccessivi i bambini per non compromettere il corretto sviluppo della colonna vertebrale.
Alcuni zaini raggiungono perfino i dieci chili, un peso eccessivo non solo per un bambino di sei o sette anni, ma anche per i ragazzini che frequentano le scuole medie.
E per rendersi conto che non si tratta di esagerazioni è sufficiente attendere i bambini all`uscita da scuola, dare un`occhiata agli zaini ed assistere al coro di lamentele da parte dei genitori.
Eppure basterebbe davvero poco per risolvere il problema, magari semplicemente utilizzando il buon senso.
Sarebbe sufficiente, infatti, poter lasciare sotto il banco di ogni alunno (o, magari, in appositi armadietti) i libri ed i quaderni che non necessitano di essere portati a casa.
Il Codacons propone, quindi, alcuni consigli pratici per tentare di limitare (senza, tuttavia, poterli eliminare) i danni provocati alla schiena dei bambini dal peso eccessivo degli zaini:
1. non correre con lo zaino in spalla;
2. non portare mai lo zaino su una spalla sola o con una sola mano;
3. sistemare i libri più pesanti sul fondo dello zaino;
4. riempire lo zainetto in altezza e non in larghezza;
5. evitare di tenere lo zaino sulle spalle per più di 15 minuti, toglierlo appena è possibile (per esempio, in autobus o quando ci si ferma);
6. nell`acquisto preferire uno zaino con le rotelle, in modo da poterlo trascinare.
Partendo dal motto prevenire è meglio che curare il Codacons si rivolge, quindi, alle Direzioni Didattiche per attivarsi nel rendere reale la tutela della salute, garantita a livello costituzionale, dei giovani studenti.
Ma il Codacons non si limita a lanciare un appello alle autorità scolastiche, l`Associazione propone, infatti, di utilizzare i giovani medici disoccupati come “medico-scolastico“, una figura la cui importanza, purtroppo, è stata sottovalutata e che potrebbe contribuire al sano sviluppo dei bambini (senza alcuna distinzione di ceto sociale).
I medici (e perfino i giovani laureandi, in collaborazione con l`Università) potrebbero partecipare alla vita scolastica, visitare i bambini e fornire indicazioni sulle norme di igiene generale per il mantenimento di un salubre ambiente didattico.
Inoltre potrebbero controllare che venga seguita una corretta alimentazione in tutti i luoghi ove è presente la mensa scolastica.
«Non è tollerabile fornire a bambini cibi precotti – prosegue Di Lieto – con un regime alimentare errato rischiamo di creare i malati di domani».
Per questo motivo il Codacons chiede la collaborazione del presidente della Regione, dell`assessore alla Sanità e dell`assessore all`Istruzione, oltre, naturalmente, all`Università, al fine di garantire un sempre più capillare controllo medico per un corretto sviluppo psico-fisico dei bambini in età scolare e fornire un reale aiuto alle famiglie (che, a volte, non possono permettersi di sottoporre i bambini a visite specialistiche).
La proposta del Codacons di “utilizzare“ i medici neolaureati o disoccupati mira, quindi, a realizzare un`assistenza completa su tutto il territorio regionale, arrivando a tutelare tutti, ma proprio tutti, i piccoli studenti ed in tal modo garantire una reale opera di prevenzione, con una ricaduta positiva sui già magri bilanci pubblici.
«Se non vogliamo farlo per la salute dei nostri bambini – sostiene Di Lieto – almeno facciamolo per le nostre tasche, visto che la malattia del singolo ha una ricaduta sull`intera collettività. Nell`attesa – conclude Di Lieto – suggeriamo ai genitori di rivolgersi agli insegnanti per chiedere la visita del medico scolastico».

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