7 Settembre 2011

Bimbi positivi ammessi ai nidi Belviso: “Non sono pericolosi”

Bimbi positivi ammessi ai nidi Belviso: "Non sono pericolosi"
 

 
 
 
Porte aperte negli asili nido comunali per i neonati risultati positivi al test della Tbc. Un primo via libera lo hanno dato ieri gli assessori ai Servizi sociali Sveva Belviso e alla Famiglia Gianluigi De Palo. «Sul caso Tbc mi sento di tranquillizzare le famiglie, perché secondo gli esperti che abbiamo convocato non ci sono ragioni per non frequentare gli asili nido», dichiara De Palo. «Oggi stesso ho inviato alla presidente della Regione Renata Polverini la richiesta di una nota formale per avere istruzioni sul da farsi – specifica Sveva Belviso – Nel frattempo, gli esperti ci hanno rassicurato: un bimbo positivo al test non ha la malattia e non è contagioso. Chi è positivo è solo venuto in contatto con il batterio dell´infezione tubercolare e non è detto che la malattia esploda». Gli esperti interpellati ieri dalla commissione congiunta sono Ferdinando Dianzani e Gaetano Maria Fara, dell´università Sapienza, Paolo Rossi, di Tor Vergata e ospedale pediatrico Bambin Gesù, e il vicedirettore sanitario del Bambin Gesù, Marta Ciofi degli Atti. «Non ci sono attualmente problemi per l´accettazione negli asili nido dei bambini nati tra gennaio e luglio 2011 al policlinico Gemelli, sia per quelli risultati positivi sia per quelli risultati negativi nell´accertamento al test per l´infezione tubercolare latente», confermano anche i presidenti delle commissioni Politiche sanitarie e scolastiche Fernando Aiuti e Roberto Angelini. Stanno diventando sempre più frequenti le telefonate di famiglie allarmate all´assessorato ai Servizi sociali. «Ci siamo messi nei loro panni e agli esperti abbiamo posto le domande dell´uomo della strada – spiega Belviso – Così abbiamo saputo che chi è risultato positivo al test non ha più predisposizione di altri alla malattia. È come il virus dell´influenza: ci possiamo venire in contatto, ma senza per questo ammalarci. Chi entra in contatto con i bambini positivi al test non deve prendere nessuna precauzione, perché chi è positivo diventa contagioso solo se si ammala». Nella sua nota formale alla Regione, che è l´organo di competenza, l´assessore ha chiesto anche l´elenco dei neonati risultati positivi. «Questo elenco – specifica Belviso – naturalmente non verrà reso pubblico, ma servirà a noi per eventuali interventi di controllo e di prevenzione. Siamo in attesa della risposta della presidente Polverini. Sulla base delle sue indicazioni, io invierò una circolare agli asili nido». Nel frattempo rimangono validi i cosiddetti "indicatori di rischio", come, per esempio, tosse che dura da tre settimane, febbri notturne, tutti sintomi dell´insorgere della malattia che gli operatori devono monitorare. Anche il Codacons è d´accordo sull´apertura dei nidi. «La sola positività non è contagiosità – dichiara il presidente Carlo Rienzi – Non possiamo mettere questi neonati in un ghetto».
 

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