25 maggio 2018

Bimbi «no vax» fuori scuola La Procura assolve il preside, il Comune e i vertici dell’ Asl

torre pellice, archiviata l’ indagine: hanno applicato la legge
Si è chiusa con un’ archiviazione la prima inchiesta torinese sull’ obbligatorietà dei vaccini a scuola e la conseguente espulsione degli alunni non in regola. Il pool «reati contro la pubblica amministrazione» della Procura ha ritenuto che l’ allontanamento dalla classe di un bambino non vaccinato non rappresenti un abuso d’ ufficio. Il caso è quello della piccola di due anni fermata il 4 aprile a Torre Pellice davanti all’ ingresso dell’ asilo nido intercomunale. Per la magistratura, quel giorno venne semplicemente applicata la legge. Il fascicolo era stato aperto dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta in seguito all’ esposto con cui il Codacons chiedeva di valutare il comportamento del dirigente scolastico che aveva segnalato all’ Asl la «mancata presentazione della documentazione relativa all’ obbligo vaccinale» da parte della famiglia della bambina. Nella denuncia si domandava di verificare anche le posizioni dell’ Asl, del Comune di Torre Pellice che aveva protocollato il «provvedimento di non accoglimento» nei confronti della piccola, dei due agenti di polizia municipale che avevano fisicamente impedito al papà della bimba di entrare nel nido. Ma tutti loro, spiega adesso la magistratura nel decreto di archiviazione, si sono limitati a osservare la legge applicando la circolare che lo scorso mese di agosto il ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca aveva trasmesso alle scuole. Una circolare che conteneva le prime indicazioni operative per l’ attuazione del decreto-legge numero 73 del 7 giugno 2017, convertito poi in legge, la numero 119, il 31 luglio dello stesso anno. «Le scuole – si legge nella circolare – hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’ obbligo vaccinale e devono segnalare all’ Asl territoriale di competenza l’ eventuale mancata presentazione di questa documentazione». Il fascicolo appena chiuso è sempre rimasto un «modello K», senza ipotesi di reato né indagati. Un esposto sulla legittimità della circolare era stato invece presentato dal Movimento 5 Stelle: il pm lo ha trasmesso a Roma, per una questione di competenza territoriale.
giovanni falconieri

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