12 Giugno 2012

Bimbi bocciati, i genitori chiederanno risarcimenti

Bimbi bocciati, i genitori chiederanno risarcimenti

di Fabrizio Palagi wPONTREMOLI Putiferio scatenato nell’ istituto comprensivo Tifoni dalle bocciature di cinque alunni iscritti alle due classi prime delle elementari. Mentre da una parte i genitori inferociti minacciano azioni legali, dall’ altra il dirigente scolastico si trincera dietro a quelli che lui ritiene due punti fermi: il fatto che gli è stata negata la richiesta di una terza sezione dato che le due esistenti erano troppo numerose (rispettivamente di 29 con un bimbo disabile, e l’ altra di 30) e il rispetto delle valutazioni prodotte dagli insegnanti. Il dirigente scolastico in questione, Angelo Ferdani, afferma infatti che «sono gli insegnanti a decidere sul rendimento dell’ alunno nel percorso didattico» e che «27 o 29 alunni non sono tanti per una singola classe», oltrechè rimarcare che «è meglio fermare subito e far ripetere l’ anno a chi non ha appreso le nozioni base, oltrechè non sapere leggere e scrivere». Da rilevare che le classi del Tifoni erano state a inizio anno dirottate alle medie Ferrari perchè l’ edificio del Tifoni non presentava i necessari requisiti antisismici. In tutto l’ istituto Ferrari ospitava 20 classi. «Avevo chiesto la terza sezione – dice Ferdani – ma non sono stato accontentato. È da allora che i genitori si sono scatenati, arrivando perfino a fare un ricorso al Tar che però ha respinto quello sulla sicurezza dell’ edificio e la insufficiente capienza delle aule, di contro accogliendo quello sull’ eccessivo numero degli alunni che recita: 20 scolari al massimo se c’ è un bimbo disabile. Una situazione che non ha influito sul profitto generale». Più o meno sulla stessa linea di Angelo Ferdani è il sindaco, nonchè anche lei dirigente scolastico, Lucia Baracchini: «Le valutazioni sul processo di apprendimento – dice – non sono certo condotte con superficialità; poi c’ è da dire che la situazione di malcontento creata dai genitori, in qualche modo si ripercuote sui ragazzi anche quando sono a casa. Meglio ripetere un anno, comunque, che andare avanti senza avere le basi. Direi comunque che l’ ideale sarebbe avere classi da 20 alunni, 25 al massimo. Come sindaco voglio aggiungere che stiamo prodigandoci per riorganizzare le strutture scolastiche con l’ abbattimento e la ricostruzione in toto del vecchio Tifoni. Ma ci vorrà almeno un anno e mezzo». Tornando alla protesta delle famiglie, sostenute in toto dal Comitato Genitori, il commento dell’ avvocato Giuseppe Romeo del Foro di Massa, esponente del Codacons, che tutela i genitori: «Il numero elevato dei ragazzi nelle due classi – dice – ha impedito di far seguire bene le lezioni. Stiamo valutando di chiedere un risarcimento al ministero dell’ Istruzione per il danno arrecato alle famiglie; ci riserviamo anche di far valutare i ragazzi bocciati da altri insegnanti. Vedremo».

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