19 Aprile 2007

BIMBA DI 8 MESI UCCISA DA UN ROTTWEILER: NON PUO` TRATTARSI DI UN CASO FORTUITO

    IL CODACONS PRESENTA ESPOSTO ALLA PROCURA CHIEDENDO DI INDAGARE ANCHE SU ASL E SERVIZI VETERINARI L`ORDINANZA TURCO VA FATTA RISPETTARE DA VIGILI, ASL E SERVIZI VETERINARI

    Non sappiamo se quanto emerso da alcune testimonianze viste ieri in tv, ossia che quei due rottweiler avevano già ampiamente dimostrato aggressività ed erano temuti dai vicini, sia vero.
    Se corrispondesse al vero, però, i servizi veterinari avrebbero già dovuto inserire i due animali nell`archivio dei cani con aggressività non controllata rilevati, predisponendo i necessari interventi di controllo per la tutela dell`incolumità pubblica. L`autorità sanitaria competente, in collaborazione con la Asl avrebbe dovuto stabilire i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione delle morsicature. Questo almeno prevede l`ordinanza Turco. Ma chi la rispetta? In questo momento nessuno!
    Secondo altre notizie riportate dai mass media, i proprietari dei cani stavano cercando di liberarsi di quei rottweiler. E` vero? In tal caso le autorità veterinarie competenti del territorio e le amministrazioni comunali hanno ricercato idonee soluzioni di gestione dell`animale stesso? L`ordinanza Turco, infatti, arriva a prevedere in questi casi anche l`applicazione dell`art. 2 comma 6 della Legge n. 281/1991, ossia la soppressione dell`animale.
    Il Codacons chiede, quindi, di sapere dalla Procura della Repubblica di Ivrea se le notizie emerse sulla stampa siano vere ed, in tal caso, se l`ordinanza del ministro Turco sia stata violata, individuando le responsabilità.
    “La morte di una bambina di 8 mesi non può restare senza colpevoli. L`ordinanza Turco deve essere applicata se vogliamo prevenire queste tragedie. Mentre nei luoghi pubblici è facile verificare le eventuali violazioni, ad esempio nel caso questi cani non portino sia la museruola che il guinzaglio, dentro le mura domestiche occorre un`azione decisa dei servizi veterinari e delle Asl“ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli. “Per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura di Ivrea“ ha concluso Donzelli.

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