Billè: l?economia può ripartire solo rilanciando i consumi
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fonte:
- Corriere della Sera
Consumatori e Cgil bocciano il pacchetto allo studio del governo per rilanciare i consumi (agevolazioni al turismo, rottamazione per elettrodomestici e via dicendo). Più cauti si mostrano gli altri sindacati e i commercianti, che chiedono comunque interventi più efficaci e strutturali. I consumatori di Intesa chiedono interventi sui ticket dei medicinali, come pure sulle tariffe e sull?Rc auto. La Cgil invece pensa a misure «strutturali» come le agevolazioni agli investimenti per ricerca e innovazione senza dimenticare di chiudere i contratti di lavoro ancora aperti.
Diverso il tono degli altri sindacati. «Bene stimolare i consumi attraverso misure straordinarie, ma non basta», afferma il segretario confederale della Cisl, Raffaele Bonanni, per il quale «se non si affrontano con altrettanta straordinarietà i problemi legati alla ricerca e al recupero di competitività, e se non si chiudono i contratti aperti il rischio è quello di ottenere solamente risultati effimeri». E per il numero due della Uil, Adriano Musi, «l`intervento del governo è utile solo se stimola una ripresa vera e strutturale della domanda, il rischio è solo quello di uno spreco di risorse». Anche le principali associazioni dei negozianti chiedono un intervento più deciso. «Serve un vero e proprio effetto shock», afferma il presidente di Confcommercio Sergio Billè, per il quale, «vista la frenata dell`export e la situazione economica internazionale, l`unica valvola che può far ripartire l`economia è proprio un rilancio della domanda interna». Ma «no a rottamazioni di settore e temporanee che in prospettiva possono avere anche effetti controproducenti». D`accordo il presidente della Confesercenti, Marco Venturi: servono interventi forti come la riduzione dell`Iva nel settore del turismo».
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