30 Dicembre 2009

Bilancio positivo per la GdF nel 2009

Il risultato relativo all’anno che va a concludersi è denso di successi. Scoperti 106 evasori  
 

 

Venditori ambulanti di pane nel mirino dei carabinieri del Nas che, nel corso di una vasta indagine, coordinata dal capitano Francesco Geraci, hanno sequestrato oltre 7 quintali di pane e denunciato i venditori ambulanti. Si tratta della più imponente indagine degli ultimi anni relativamente alla localizzazione dei venditori abusivi di pane.
I militari dello speciale Nucleo antisofisticazioni hanno effettuato 28 ispezioni nel settore della produzione e commercializzazione del pane. Da oltre 40 anni le norme ne vietano la vendita ambulante. Gli specialisti del Nas hanno individuato 15 persone che effettuavano la vendita ambulante del pane utilizzando mezzi di fortuna per il trasporto, banchi improvvisati o ceste adagiate sui marciapiedi o direttamente sull’asfalto, senza alcuna forma di protezione dalla polvere, dagli insetti, dagli agenti inquinanti e soprattutto dai gas di scarico delle autovetture in transito.
I quintali di pane sottoposti a sequestro sono stati distrutti perchè ritenuti in cattivo stato di conservazione. Inoltre sono state sequestrate 3 tonnellate di farina di grano tenero, semola di rimacinato oltre a margarina vegetale e chiacchiere pre fritte, perchè scadute.
Tutti i venditori ambulanti indagati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per rispondere della relativa sanzione penale, che prevede l’arresto fino a un anno e l’ammenda da 300 euro a 30.000 euro. Sono state contestate inoltre 33 violazioni amministrative per la vendita del pane in forma ambulante e per la relativa occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione.
Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, ha parlato dell’«ennesimo caso di attentato alla salute degli ignari consumatori». Il plauso del Codacons va all’operato dei Nas, che «dovrebbe però estendere i controlli a tappeto su tutte le attività commerciali e gli stabilimenti, per evitare spiacevoli sorprese ai consumatori che rischiamo a volte anche gravi intossicazioni alimentari a causa della cattiva conservazione dei cibi». Tanasi ha chiesto, inoltre, ai consumatori di «denunciare direttamente alle forze dell’ordine e/o alle associazioni di tutela dei consumatori i casi di mancato rispetto delle più elementari regole per la conservazione dei cibi e la vendita sicura a terzi,

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