Biglietto errato, resta a piedi
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fonte:
- Il Gazzettino
A Parigi è costretto a comprarne un altro. Le Fs non lo rimborsano e lui fa causa
L`impiegato delle Ferrovie sbaglia la data di un mese sul biglietto e il viaggiatore resta letteralmente a piedi a Parigi. E sin qui non ci sarebbe nulla da obiettare se non“errare humanun est“. Ma la cosa che ha fatto davvero infuriare l`utente delle Fs è che dopo aver comperato un altro biglietto del treno con cuccetta per rientrare in Italia, allorchè si è presentato allo sportello per ottenere il rimborso del biglietto con la data errata, si è sentito dire che non era possibile. Perchè? «Perchè racconta l`avvocato pordenonese Vitto Claut, presidente del Codacons provinciale, al quale l`uomo, Carlo Rinaldin, si è rivolto – il regolamento delle Fs dice che spetta al cliente controllare i biglietti al momento dell`acquisto. Inutilmente Rinaldin ha cercato di far notare che il biglietto Udine-Venezia portava la data corretta, mentre quella per la coincidenza Venezia-Parigi era errata (così come quello per il rientro: Parigi-Venezia). E che un bigliettaio, nel pieno delle sue facoltà mentali, non avrebbe mai costretto un viaggiatore a vagabondare per un mese a Venezia prima di prendere il treno per Parigi». Vista la malaparata Rinaldin, residente a Udine si è rivolto al Codacons che ha dichiarato guerra alle Ferrovie dello Stato. Il primo “round“ di questa disputa si svolgerà martedì 21 dicembre, alle 9.30 davanti al Giudice di pace.
Ma vediamo nei particolari come si è svolta la vicenda. Rinaldin, programmatore informatico, dovendo recarsi a Parigi per motivi di lavoro, acquista alla stazione di Udine i biglietti di andata e ritorno con cuccetta. Ne riceve quattro: Udine-Venezia e ritorno, Venezia-Parigi e ritorno. Dopo aver controllato sommariamente che i biglietti corrispondano a quanto richiesto, parte e non ha problemi sino a Venezia. Ma quando sale sul Venezia-Parigi trova la sua cuccetta già occupata. Chiama il personale di bordo e scopre che la cuccetta è stata assegnata sia a lui che ad un altro. Provvisoriamente gli viene assegnata un`altra cuccetta. Più tardi scopre che il suo biglietto Venezia-Parigi ha la data del mese successivo: luglio, ovvero 7, invece di giugno, cioè 6. E che anche il biglietto del ritorno ha lo stesso errore. Quindi Rinaldin scopre di essere abusivo. Ma il controllore si dimostra comprensivo. Capisce l`errore della biglietteria di Udine e lascia correre. Cosa che invece non accade quando deve rientrare in Italia.
«Questa non è la prima volta che apro dei contenziosi con le Ferrovie – spiega Claut – per conto di pendolari pordenonesi, che si sono visti penalizzati. E tutte le volte siamo riusciti a trovare un accordo». Claut, si ricorda, è stato il primo legale in Italia ad ottenere ragione contro l`Alitalia in una serie di cause per bagagli persi e ritardi che hanno arrecato danni patrimoniali ai viaggiatori.
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