19 Ottobre 2010

Biglietti, tifosi chiedono attivazione nuovi punti vendita

Biglietti, tifosi chiedono attivazione nuovi punti vendita
 

Dopo la preannunciata diffida da parte del Codacons, la Salernitana manifesta la propria disponibilità a venire incontro alle richieste dei tifosi. I supporters granata si sono rivolti all’associazione che tutela i consumatori per la maggiorazione sul prezzo iniziale dei biglietti, che varia tra l’altro di settore in settore (dal 20% circa della Tribuna al 50% applicato in alcune giornate in Curva, anche se domenica si era tornati ad un più normale 30%).
E la società del presidente Lombardi sembra intenzionata a correre ai ripari (pare che la maggiorazione verrà fissata intorno al 10% e per tutti i settori).
Il sovrapprezzo per chi deciderà di acquistare il biglietto di domenica non potrà essere eliminato del tutto, visto che la maggiorazione viene utilizzata proprio come deterrente per scoraggiare ressa ai botteghini nel giorno di disputa dell’incontro e promuovere l’acquisto dei tagliandi in prevendita.
E questo è il frutto di un accordo tra la le forze dell’ordine, chiamate a vigilare sulla sicurezza nell’area dell’Arechi, e la Salernitana, che altrimenti non avrebbe potuto utilizzare i botteghini dello stadio riaperti in deroga del decreto Amato poi ripreso da Pisanu (per il quale è vietata la vendita dei tagliandi il giorno di gara “nell’area di servizio esterna dell’impianto sportivo”).
Una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’individuazione di altri punti in cui vendere i biglietti di domenica, nei pressi dello stadio (come accade a Sorrento, dove i botteghini non aprono nel giorno del match), o in pieno centro città (sul web i tifosi più volte hanno chiesto di attivare un punto vendita ai vecchi botteghini del Vestuti o comunque in zone più comodamente raggiungibili).
Questo per consentire soprattutto ai salernitani non residenti in città, ma che in occasione delle gare casalinghe rientrano per assistere alle gesta dei loro beniamini, di poter essere presenti. Già, perché nonostante la disaffezione, la crisi economica e quant’altro, c’è uno zoccolo duro di 5-6000 persone che ogni settimana si reca allo stadio, pagando, e che meriterebbe rispetto.
Anche da parte dei titolari delle ricevitorie Lottomatica, che, in questo periodo in cui il Superenalotto è di gran moda, inventano scuse di ogni genere pur di non stampare i biglietti per la Salernitana (sulla vendita dei quali evidentemente guadagnano di meno).

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