Biglietti dei grandi concerti Lo schiaffo dell’ Antitrust: una maxi multa da 1,7 milioni
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fonte:
- Gazzetta dello sport
c’ è la sanzione per ticketone e il «mercato secondario» dei super eventi
Il bubbone era scoppiato a ottobre scorso, quando decine di migliaia di biglietti per il doppio concerto dei Coldplay, 3 e 4 luglio prossimi a Milano, erano stati polverizzati in pochi minuti sul circuito ufficiale, quello di TicketOne. Salvo poi ricomparire, a prezzo maggiorato, sul mercato parallelo di altri siti internet, con il cosidetto «secondary ticketing». Polemiche sui social, illazioni e una pioggia di denunce all’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, attraverso le associazioni dei consumatori, da parte di appassionati di musica rimasti senza biglietto e con il dente avvelenato. La vicenda si era poi ripetuta, da ultimo per il concerto di Ed Sheeran. Fino al pronunciamento di ieri, con l’ Antitrust che ha disposto sanzioni complessive per 1,7 milioni di euro, dopo le cinque istruttorie avviate per verificare eventuali violazioni del Codice del consumo, sulla vendita di biglietti per i principali concerti in Italia negli ultimi anni, i cosiddetti hot events (One Direction, Foo Fighters, Red Hot Chili Peppers, Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele, Coldplay, U2). «Un primo procedimento (con multa da un milione di euro, ndr) ha riguardato TicketOne SpA, soggetto che – in virtù di un accordo del 2002 con i maggiori organizzatori di eventi italiani – è allo stato ancora titolare di una esclusiva per il canale online dei principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dagli organizzatori (promoter) per conto dell’ artista (cosiddetto mercato primario)», spiega l’ Antitrust. «Ticketone – malgrado fosse tenuto contrattualmente a predisporre misure anti-bagarinaggio – non ha adottato efficaci misure dirette a contrastare l’ acquisto di biglietti attraverso procedure automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli diretti a limitare gli acquisti plurimi di biglietti», è la motivazione dell’ Antitrust. Altre istruttorie hanno riguardato invece i principali operatori di secondary ticketing (Seatwave, Viagogo, Ticketbis e Mywayticket) che operano attraverso internet. RICORSO AL TAR Esulta il Codacons: «L’ Antitrust ha accolto le nostre richieste e ha riconosciuto le violazioni dei diritti dei consumatori», spiega il presidente Carlo Rienzi. Dura invece la replica di TicketOne. Le accuse «sono inconsistenti e fondate su una incompleta e forviante interpretazione dei fatti», spiegano dall’ agenzia, che «ha già avviato ricorso dinanzi al Tar del Lazio».
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Tags: antitrust, biglietti, concerti, secondary ticketing
