19 Gennaio 2021

Biglietti dei concerti, prezzi troppo alti: l’Antitrust multa per 10 milioni TicketOne

 

di Laura Martellini Una polemica che dura da anni, ma mai approdata a un risultato concreto. Tanto più viva ora che, con la pandemia, al ritorno dei live non sarà possibile proporre concerti a prezzi spesso per le famiglie insostenibili. L’Antitrust ha inflitto una multa da 10 milioni di euro al gruppo Cts Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante. Il provvedimento fa seguito alle ripetute segnalazioni del Codacons, intervenuta sulle anomalie nel settore della vendita online di biglietti per eventi e concerti e sul cosiddetto «secondary ticketing» (la vendita di biglietti dei concerti a un prezzo maggiorato online).

«Riteniamo che la sanzione inflitta dall’Antitrust vada nella direzione di tutelare i consumatori – esprime soddisfazione il presidente, Carlo Rienzi –. Il comportamento di TicketOne ha avuto riflessi diretti sui prezzi dei biglietti venduti agli utenti, che se piazzati sul mercato da un solo operatore, attraverso accordi di esclusiva con i promoter, portano a squilibri sul fronte dellaconcorrenza e delle tariffe praticate al pubblico, senza contare le commissioni». I consumatori hanno dunque « pagato per anni biglietti più cari, a causa dell’assenza di concorrenza determinata dalle scorrettezze accertate dall’Antitrust: un danno per centinaia di milioni di euro, da far apparire una nullità la sanzione inflitta a TicketOne».

«Bene, finalmente un’ottima notizia per lo spettacolo» plaude anche Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Sottolinea: «La mancanza di concorrenza si ripercuote direttamente sul prezzo finale del biglietto, sotto forma di commissioni di vendita più alte del dovuto. Il problema resta purtroppo irrisolto, i biglietti dei concerti in Italia restano troppo cari. Speriamo però che la sanzione serva ad affrontarlo, almeno per la parte finale delle vendita». «Multa insufficiente. Per anni gli utenti hanno pagato biglietti più salati a causa della mancanza di concorrenza tra operatori del settore»tuona Consumerismo No Profit (www.consumerismo.it), associazione che assiste i cittadini danneggiati dai comportamenti scorretti degli operatori economici.

Immediata la reazione del gruppo TicketOne, che si appella contro la decisione: «Ricorreremo al Tar: TicketOne respinge fermamente le affermazioni contenute nel provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, secondo cui la società avrebbe messo in atto un abuso di posizione dominante. L’Autorità ha preso una decisione manifestamente inappropriata, basata su una definizione del mercato errata e in violazione di norme imprescindibili in materia. TicketOne si appellerà al tribunale amministrativo competente , fiduciosa, alla luce della precedente giurisprudenza, che anche questo provvedimento sarà revocato».

«I reati riguardanti la compravendita di biglietti online non sono ancora ben configurati, e questo crea ostacoli» sottolineano ancora dal Codacons. Un passo avanti è stato fatto sul secondary ticketing, con l’introduzione da parte del ministro Franceschini dei biglietti nominali. Ma il fronte è ancora aperto.

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