19 Gennaio 2021

Biglietti concerti troppo cari: Antitrust sanziona TicketOne

 

Oltre 10 milioni di euro è la cifra della maxi sanzione che l’Antitrust ha irrogato al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante. Nel dettaglio, il gruppo, che opera nel mercato italiano della vendita di biglietti per eventi live di musica leggera attraverso TicketOne S.p.A., secondo l’Autorithy ha violato l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, attuando una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera.

Antitrust: multa da 10 milioni a TicketOne

Dal 2013 e ancora oggi TicketOne ha stipulato contratti di esclusiva con i produttori e gli organizzatori di eventi live di musica leggera, nelle acquisizioni dei promoter nazionali Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti S.r.l., nell’imposizione dell’esclusiva sui promoter locali, nella stipula di accordi commerciali con gli operatori di ticketing di dimensione minore o locale e nei comportamenti di ritorsione e boycott nei confronti del gruppo Zed, anche per escludere dal mercato rilevante Ticketmaster, un nuovo operatore di ticketing. Una strategia che, a detta dell’Antitrust, ha danneggiato anche i consumatori perché l’impresa dominante ha potuto praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live di musica leggera superiori a quelli dei concorrenti, limitando inoltre le possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i diversi operatori di ticketing (c.d. multihoming). Comminando la maxi sanzione, l’Autorità ha imposto all’impresa dominante di concedere agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere con qualsiasi modalità e mediante qualsiasi canale, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, almeno il 20% del totale dei biglietti relativi agli eventi live di musica leggera prodotti o distribuiti da ciascun promoter ovvero dagli operatori di ticketing vincolati in esclusiva al gruppo CTS Eventim-TicketOne.

La reazione delle associazioni dei consumatori

“Bene, ottima notizia!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che per prima ha sollevato il problema del secondary ticketing, presentando nel maggio del 2016 la prima segnalazione all’Antitrust.

“La mancanza di concorrenza di ripercuote direttamente sul prezzo finale del biglietto che pagano i consumatori, in questo caso sotto forma di commissioni di vendita più alte del dovuto” prosegue Dona. “I biglietti dei concerti in Italia sono troppo cari. E questo problema è ancora irrisolto. Speriamo che questa multa serva ad affrontarlo almeno per quanto riguarda la parte finale delle vendita” conclude Dona. Sacrosanta la multa da 10 milioni di euro inflitta dall’Antitrust a TicketOne per abuso di posizione dominante afferma invece il Codacons. “Riteniamo che la sanzione inflitta dall’Antitrust vada nella direzione di tutelare i consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il comportamento posto in atto da TicketOne ha avuto riflessi diretti sui prezzi dei biglietti venduti agli utenti, biglietti che se piazzati sul mercato da un solo operatore, attraverso accordi di esclusiva con i promoter, portano a squilibri sul fronte della concorrenza e delle tariffe praticate al pubblico, senza contare le commissioni applicate da TicketOne”.

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