13 Giugno 2018

Biglietterie out nei weekend Anm, ora il Codacons prepara una class action

ursini: «prezzi maggiorati di 40 centesimi per un disservizio»
napoli Il Codacons ha deciso di «promuovere un’ azione legale nei confronti dell’ Azienda napoletana mobilità per turbativa del servizio pubblico». L’ annuncio è stato dato nel corso di una intervista rilasciata a «Cronache», la rubrica settimanale di Radio Marte, dall’ avvocato Giuseppe Ursini, presidente della sigla che tutela i diritti dei consumatori e che ha raccolto una serie di proteste. La questione riguarda l’ erogazione dei biglietti per gli autobus, per le funicolari e la metropolitana. Dal lunedì al sabato, a Napoli, comprare un titolo di viaggio per usufruire del servizio funicolare costa 1 euro e 10 centesimi. Ci sono a disposizione biglietterie presso le quali rivolgersi ottenendo di pagare il costo reale del titolo di viaggio. La domenica non c’ è scampo. Bisogna sostenere un costo maggiorato di 40 centesimi imposto, senza alternative sottolinea il Codacons, dai disservizi dell’ Anm. La questione fa riferimento all’ accordo sindacale in base al quale i biglietti venduti a bordo dei mezzi di trasporto pubblico hanno un prezzo maggiorato. Cosa che accade in tutte le città del mondo e anche a bordo dei treni. Il quid in più consente di riconoscere agli autisti che si occupano delle vendita un aggio e l’ utente che non ha fatto in tempo a dotarsi di un biglietto in anticipo comunque ha un servizio che non avrà difficoltà a pagare. Ma qui non si tratta di una scelta. Le rimostranze del Codacons partono dalla verifica della mancanza assoluta di un servizio di vendita «a terra» dei ticket nei giorni festivi. Insomma gli utenti che arrivano nelle stazioni delle ferrovie in pendenza – per dirla con chiarezza, le funicolari e la metropolitana – trovano emettitrici guaste e biglietterie chiuse. Solo i controllori e la guardiania sono abilitati alla vendita diretta dei tagliandi che possono essere acquistati al prezzo di 1 euro e 50 centesimi, come se si fosse già a bordo del treno. Un disservizio, un disagio e un affronto non solo ai napoletani, ma anche ai moltissimi turisti che nei giorni festivi si spostano in città con i mezzi di trasporto pubblico e sono costretti ad affrontare una spesa sensibilmente più alta rispetto a quella indicata dalle guide turistiche. Senza avere alcuna alternativa possibile. «È questo solo l’ ultimo disagio che l’ Azienda Napoletana Mobilità provoca ai cittadini – ricordano dal Codacons -. Senza considerare che le biglietterie potrebbero funzionare anche da infopoint per i moltissimi visitatori di passaggio in città che si muovono spesso alla cieca». Il Codacons ha effettuato una serie di controlli e ha verificato che dal primo giugno le postazioni che danno informazioni, distribuiscono le cartine delle corse e vendono biglietti, sono state dimezzate. Da otto sono state portate a quattro e sono attive solo dal lunedì al sabato.
anna paola merone

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