25 Febbraio 2011

Bidoli, nuovi striscioni in via Pallanza Manifestazione delle famiglie il 12 marzo

Bidoli, nuovi striscioni in via Pallanza Manifestazione delle famiglie il 12 marzo
 

Striscioni con teschio nero e ammonizioni del tipo "Questa casa è stata già pagata! Giù le mani!" campeggiano in questi giorni dai balconi delle abitazioni del complesso di via Pallanza, protagonista del "caso Bidoli". Dopo la pubblicazione, lo scorso 20 febbraio, della vendita all’ asta del condominio Le Magnolie (fallimento n. 66 /2008), i residenti di via Pallanza tornano a protestare, annunciando una manifestazione contro la mala-edilizia per sabato 12 marzo alle 15, con partenza da piazza Primo Maggio di un corteo "funebre" che commemora la "morte dell’ edilizia convenzionata". Le famiglie stavano infatti intrattenendo con la curatrice una trattativa per l’ acquisto delle abitazioni prima dell’ asta, "invece questo è l’ epilogo beffardo del nostro acquisto – afferma Mauro Chirizzi, responsabile provinciale di Assocasa e portavoce dei condomini vittime della truffa Bidoli -; pensavamo tramite la legge regionale di edilizia convenzionata di acquistare la prima casa, ed ecco come si traduce un sistema di mala-edilizia ben "architettato": in malagiustizia". Delusione per tutte le famiglie, ma soprattutto rabbia per lo sventurato investimento, che aveva portato Chirizzi, lo scorso anno, allo sciopero della fame. Iniziativa che probabilmente ripeterà a breve, allestendo una tenda sul tetto di casa: quella casa che Chirizzi pensava fosse di sua proprietà e invece gli ha procurato solo guai. «La legge regionale sulla edilizia convenzionata non può fallire così – prosegue -. Spiace che la transazione si sia rivelata strumentale all’ acquisizione del maggior profitto da parte della curatrice fallimentare, che non ha dimostrato alcuna considerazione per tutti i soldi versati e nessun rispetto per le somme già pagate, proponendo un accordo che favorisce coloro che hanno versato somme inferiori di acconto al preliminare rispetto a chi, come il sottoscritto, ha versato l’ intera somma extra-mutuo regionale». Chirizzi chiede al Codacons regionale di intervenire ed invita il sindaco di Udine Honsell e Colautti, consigliere regionale e presidente della 4° commissione (entrambi erano accorsi ad ascoltare Chirizzi che minacciava di buttarsi giù dal tetto di casa, ndr ), "di rifarsi vivi, perché dopo un primo accenno sono spariti nel nulla lasciandoci soli di fronte a questa distorsione legislativa»; tre, intanto, le interpellanze a risposta scritta presentate finora dal senatore Poli Bortone ai ministri della Giustizia, delle Infrastrutture e degli Interni. "La vicenda Bidoli costituisce un precedente – denuncia il presidente di Assocasa Udine – a cui, vista l’ impunità, tutti gli imprenditori edili potranno rifarsi, per chiudere così la propria carriera con un guadagno, extralegge ma consentito, tramite un fallimento ben architettato». Rosalba Tello ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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