1 Luglio 2002

Bidentina, all`alba con le motoseghe



Si stringono sempre di più i tempi sulla questione della Bidentina. E proprio su questi tempi si accende ora lo scontro più duro. Sono due i conti alla rovescia scattati all`indomani della firma dell`ordinanza con cui il sindaco Rusticali ha deciso l`abbattimento delle pericolose piante della strada killer. Da una parte ci sono i 120 giorni che l`ordinanza impone per il completamento dell`opera. Dall`altra ci sono i 60 giorni disponibili per ricorrere al Tar, ricorso già promesso dai Verdi.
Via al taglio. Per sindaco e Provincia i tempi vanno accelerati. Salvo imprevisti dell`ultima ora le motoseghe sono state azionate alle 5 di questa mattina, quando la maggior parte di 17mila veicoli che quotidianamente percorrono la Bidentina erano ancora a riposo in garage e capannoni. Il taglio è eseguito dagli operai della Formula Ambiente (ex Pulix Coop), che si è aggiudicata la gara d`appalto indetta dalla Provincia, destinataria dell`ordinanza del primo cittadino forlivese, che ? lo ricordiamo ? riguarda 330 piante, tra malate (82) pericolose (49) e quelle comunque da abbattere in vista dell`ammodernamento della strada (199). Si è deciso di cominciare il taglio di primo mattino per sfruttare il momento di relativa calma nel traffico sulla strada killer.
L`esposto raddoppia. A voler rallentare i tempi dell`intervento sono invece i Verdi, che in sostanza dicono: «Abbiamo due mesi per il ricorso al Tar, ma se abbattete gli alberi adesso di fatto ci negate questo diritto». Per questo motivo hanno deciso di bloccare a suon di esposti i tagli. Sabato pomeriggio la capogruppo Sandra Morelli ha consegnato al sindaco una diffida, mentre tra due o tre giorni dovrebbe essere depositato il ricorso al Tar di Bologna, al quale verrebbe richiesto un provvedimento di urgenza (i cui tempi di decisione si aggirano sulle 24 ore) per bloccare tutto.
Ma si apre anche un secondo fronte di battaglia legale. Questa volta a intraprendere l`azione è il Codacons regionale e la strada intrapresa è addirittura quella penale. Infatti, arriverà oggi in Procura una nuova diffida-esposto che impugna alcune parti dell`ordinanza di Rusticali. «Nel documento abbiamo rilevato dei passaggi che individuano delle responsabilità per gli incidenti mortali del passato, soprattutto a carico dell`Anas e della stessa amministrazione comunale» dice Bruno Barbieri, avvocato del Codacons. Insomma, l`ordinanza potrebbe tornare indietro come un boomerang: «E` un`implicita ammissione di responsabilità per le morti del passato» continua Barbieri.
Domani a Ravenna. Domani pomeriggio intanto, una delegazione della Provincia si incontrerà a Ravenna con i funzionari della Soprintendenza per illustrare il programma di abbattimento e i documenti tecnici con cui Rusticali l`ha motivata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox