6 Agosto 2003

Bibite o frutti di mare mal conservati e dannosi per la salute

consigli per evitare che il consumatore acquisti
bibite o frutti di mare mal conservati e dannosi per la salute



«Consumatori all`erta! Se il vostro negozio di alimentari di fiducia tiene le bottiglie di acqua minerale sotto i raggi del sole, non acquistatele. Ne va della vostra salute. Controllate sempre la data di scadenza delle bibite. Se poi i latticini sono conservati in maniera sbagliata o se cozze, vongole e altri molluschi sono di dubbia provenienza e mal conservati rischiate addirittura la vita». Lo dice Francesco Tanasi, portavoce di Codacons Sicilia e Adusbef regionale, dopo le indagini dei Nas negli stabilimenti balneari, che hanno portato a rilevare centinaia di infrazioni e denunciare parecchie persone. Tanasi chiede al Nucleo Anti Sofisticazioni dei carabinieri di controllare anche gli esercizi alimentari delle principali località di villeggiatura, da dove ogni anno arrivano numerose segnalazioni dei consumatori circa la mancanza di igiene e la mal conservazione degli alimenti. «Molti negozianti – afferma Tanasi – per ovviare alla mancanza di spazio all`interno dei locali, sistemano sotto i raggi del sole le confezioni di acqua minerale e di altre bibite oppure, per smaltire le forniture degli anni passati, vendono bibite già scadute. Tutto ciò, continua Tanasi, mette a repentaglio la salute dei consumatori. Infatti l`aumento della temperatura di una bibita tenuta sotto il sole determina una crescita batterica anomala che causa disturbi intestinali non indifferenti, come la gastroenterite. Il rischio è inoltre a lungo termine, in quanto i contenitori di plastica delle bibite e dell`acqua, sotto il sole, rilasciano sostanze chimiche che vengono poi assimilate dal nostro organismo. Ma il rischio non è solo legato alle bevande. Anche i frutti di mare, se mal conservati, diventano pericolosissimi. Una pratica diffusa è quella di “rinfrescare“ i frutti di mare con acqua di mare inquinata. In questo caso si rischia la vita, in quanto una cattiva conservazione di tali alimenti può provocare l`epatite A e il tifo». Codacons Sicilia e Adusbef regionale chiedono che «vengano inflitte multe salate e sequestro della merce nei confronti di quei commercianti che non rispettino le norme igieniche, nonché la chiusura degli esercizi nei casi di maggior gravità, e il sequestro degli automezzi usati dagli ambulanti per vendere la propria merce “pericolosa“».

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