Bezzini: “Sugli over 80 ci sono state criticità” E Italia Viva spara a zero
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fonte:
- la Repubblica
di Ernesto Ferrara “Vacciniamo di più e in modo più veloce rispetto alla media nazionale: siamo tra i primi su Rsa, scuole e operatori sanitari” rivendica Simone Bezzini. Sugli over 80 riconosce una “criticità” e ammette che “non si riscontrano gli elementi positivi che ci sono su altre fasce”. Ma non è al “modello toscano multicanale fatto di hub, medici e Asl”, che difende, quanto alle forniture nazionali ballerine che l’assessore alla sanità imputa le colpe dei problemi della campagna vaccinale: “Non c’è nemmeno una programmazione esatta delle consegne di dosi di aprile e maggio, nessuno ce l’ha fornita” osserva Bezzini. E da questo deriva un problema di informazione ai cittadini che preoccupa molto pure il Pd, il suo partito: “Se esiste un problema di comunicazione? Sì, esiste. Non è facile perché le previsioni cambiano di continuo. Ma mi impegnerò ad affinarla” garantisce l’assessore.
È il giorno del “processo”, per Bezzini. Convocato ieri in commissione sanità, il responsabile della campagna vaccini della giunta Giani difende sistema e risultati incassando il “proscioglimento” dal suo partito, il Pd, che lo aveva convocato d’urgenza a riferire sul flop delle fiale agli ultra ottantenni: “L’assessore verrà a riferire ogni settimana, bene così”, apprezza il dem presidente di commissione Enrico Sostegni. Ma è una sentenza che non ferma l’assalto. Che anzi sale di livello, sul fronte politico e non solo. La Lega con Galli, Tozzi, Montemagni, Landi e Ulmi si lancia all’assalto dell’assessore confermando la mozione di sfiducia, che sarà discussa in un Consiglio straordinario convocato per il 7 aprile. Fratelli d’Italia con Torselli e Petrucci invoca una commissione d’inchiesta sul caos vaccini chiedendo un ok bipartisan. Galletti dei 5 Stelle attacca la scelta delle categorie: “Possibile che si siano vaccinati prof in smart working e non i maestri dell’asilo?”. Forza Italia con Stella e il deputato Mugnai parla di “disastro e fallimento di Giani”.
Ma l’onda non si ferma al recinto delle opposizioni. Il Pd in Consiglio regionale mugugna in silenzio mentre decine di sindaci e amministratori non si curano della diplomazia: “Il piano vaccinazioni prosegue con andamento incerto, Bezzini venga a riferire” tuona il sindaco dem di Lucca Tambellini a nome dei colleghi di Porcari, Capannori e altri centri della Lucchesia. E ora è Italia Viva ad aprire un fronte in maggioranza destinato a far rumore: “Siamo stati i primi a chiedere di cambiare. Abbiamo chiesto con forza di anteporre i fragili, in primis gli over 80. Abbiamo sollevato il caso Scanzi. Abbiamo chiesto l’intervento della protezione civile con funzione commissariale. Non servono annunci, serve competenza, meno dirette Facebook. La gestione della prima ondata ha dimostrato che la Toscana era all’avanguardia in Italia. È necessario un netto cambio di marcia in grado di produrre discontinuità” tuona Stefano Scaramelli.
Ed è una bomba: per ora Giani ha deciso di blindare Bezzini e lo staff tecnico della sanità, Carlo Tomassini compreso, ma le tensioni crescono. E il nervosismo anche: la scena del governatore che due giorni fa ha abbandonato la conferenza stampa dopo una domanda sugli avvocati vaccinati ha fatto il giro del web ieri. E ora sulla Regione piombano anche nuovi esposti in Procura: dopo quello del Codacons, quello del professor Stefano Sandri raccontato ieri dal quotidiano “Domani”, secondo cui 40 mila dosi Pfizer in Toscana sarebbero finite ad operatori sanitari non presenti negli elenchi. Sul caso il deputato Fdi Donzelli ha presentato un’interrogazione parlamentare.
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