14 Maggio 2009

Beve soda caustica al bar, è grave

Prognosi riservata per il procuratore di Frosinone Margherita Gerunda

ROMA – La prima a capire che stava accadendo qualcosa di grave è stata la cassiera del bar. Proprio davanti a lei Margherita Gerunda, procuratore capo della repubblica di Frosinone, terminata la sua solita colazione aveva appena bevuto un bicchiere d’acqua quando è improvvisamente caduta a terra priva di sensi, mentre dalla bocca usciva sangue. Un assaggio veloce del liquido ancora presente nel bicchiere del magistrato è bastato alla donna per capire quanto era accaduto. Al posto dell’acqua, il magistrato aveva bevuto un sorso di soda caustica, versato per sbaglio dagli addetti al banco. La conseguenza dell’errore è stata gravissima: Margherita Gerunda ha riportato lesioni alla bocca all’esofago e dopo un primo ricovero nell’ospedale cittadino è stata trasportata con un’eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverata nel reparto rianimazione in prognosi riservata. Margherita Gerunda è a capo della procura di Frosinone dal 23 marzo del 2004, incarico che ha raggiunto dopo essersi occupata per anni di terrorismo, criminalità organizzata e spaccio internazionale di stupefacenti nella procura di Roma. E’ stata anche consulente della commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Telekom Serbia. Ieri mattina, come d’abitudine, è scesa la bar sotto il palazzo di giustizia di Frosinone per fare colazione. Un caffè, un cornetto e alla fine un bicchiere d’acqua per prendere un medicinale. «Ha bevuto un sorso d’acqua ed è stramazzata a terra», ha raccontato un cliente presente anche lui nello stesso bar. Che non si trattava di un semplice malore è stato subito chiaro a tutti i presenti. Anziché prendere l’acqua da una normale bottiglia, il ragazzo che si trovava dietro il bancone si è servito per errore di una bottiglia di plastica all’interno della quale era stata messa la soda caustica. Su quanto accaduto la procura di Frosinone ha aperto un’inchiesta.  Non è la prima volta che in Italia si verificano incidenti simili, al punto che ieri il Codacons ha denunciato come gli allarmi lanciati in passato siano rimasti inascoltati.  «E’ dal 2002 – è scritto in una nota dell’associazione dei consumatori – che il Codacons denuncia il problema di casi verificatisi in vari bar e ristoranti, avendo individuato con una sua inchiesta le ragioni di questi incidenti che incidenti non sono».  Per il Codacons, che nel 2003 ha presentato sull’argomento una denuncia ai carabinieri dei Nas di Milano, nei bar e nei ristoranti i detersivi verrebbero comprati in quantità industriali e poi riversati per comodità in bottiglie più piccole e più facili da usare. Da qui la possibilità di errori come quello di ieri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox