29 Agosto 2015

Beve detersivo, muore in ospedale La mamma: «Mio figlio ammazzato»

Beve detersivo, muore in ospedale La mamma: «Mio figlio ammazzato»
un bimbo di due anni aveva ingerito liquido caustico martedì scorso

Daniele Petrone REGGIO EMILIA È MORTO ieri mattina in ospedale a distanza di tre giorni, dopo aver bevuto per errore del liquido per lavastoviglie. La vittima è Carlo Russo, un bambino col viso da angelo di soli due anni. Ma i genitori sono dubbiosi e andranno per vie legali per capire le cause. «Fino al pomeriggio di giovedì stava bene, rideva e scherzava. Poi qualcosa è andato storto», ha detto il padre Antonio. «Me l’ hanno ammazzato», gridava invece nel corridoio del reparto di rianimazione la madre Giusy. Un istante che si è trasformato in tragedia intorno alle 19 di martedì scorso quando il piccolo stava andando a fare la spesa con la nonna in un supermercato del comune reggiano di San Martino in Rio. Proprio lì davanti c’ è il bar che gestiscono i genitori. Carlo lo riconosce e corre dentro a salutare la mamma, che nel frattempo sta effettuando le ultime pulizie prima della chiusura del locale. Tra queste anche la detersione della lavastoviglie con un apposito liquido caustico. È bastato un attimo. Il bimbo afferra il bicchiere che contiene la sostanza, scambiandola per acqua o per una bibita. E la beve. La mamma si gira dopo aver poggiato un secondo prima alcune cose nel lavandino e trova il figlio con le mani al collo. Lo capovolge a testa in giù cercando di fargli rigettare tutto. Poi i soccorsi e la corsa in ospedale nel capoluogo. Dai primi accertamenti non sembrava essere in pericolo di vita, ma dopo alcune complicazioni nella notte tra giovedì e venerdì, Carlo è morto ieri mattina intorno alle 6, dopo quaranta minuti estenuanti di massaggio cardiaco, «a seguito di improvvise complicanze cardiache insorte nella giornata di ieri (giovedì, ndr) e irreversibilmente peggiorate nella notte», come recita una nota diramata dall’ ospedale reggiano. I GENITORI però vogliono vederci chiaro. Così anche il pm Giacomo Forte della Procura di Reggio, che ha disposto l’ autopsia e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo verso ignoti, affidando ai carabinieri il compito di ricostruire la dinamica dell’ incidente per accertare – qualora ci fossero – ulteriori ipotesi di reato. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons. «Gli incidenti domestici sono la prima causa di morte per i bambini – denuncia l’ associazione – In Italia si fa ancora poco sul fronte della prevenzione, unica vera arma contro simili episodi. Nel nostro Paese ogni anno si registrano circa 3,3 milioni di incidenti domestici. Occorrono chiusure con dispositivi di sicurezza per tutti i prodotti potenzialmente pericolosi». Intanto il paese di San Martino in Rio si è stretto attorno alla famiglia. Ieri sera si è tenuta nelle strade del centro e davanti al bar una manifestazione in memoria del piccolo Carlo. In attesa che si faccia chiarezza su questa assurda tragedia.
carlo russo

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