3 Novembre 2015

Bestemmia in diretta, la Rai ricorre contro la multa

Bestemmia in diretta, la Rai ricorre contro la multa

Roma. Un anno di attesa, giorni di silenzio, ma la vicenda della bestemmia di Tiberio Timperi durante la trasmissione ‘Unomattina in famiglia’ del 18 ottobre del 2014 con la sanzione inflitta tre giorni fa passata quasi sotto silenzio e l’ immediato ricorso al Tar del Lazio da parte della Rai ha dello «sconcertante» per Michele Anzaldi, membro del Pd della Commissione di vigilanza sulla Rai. Sabato scorso l’ Agcom ha accolto «la denuncia presentata dal Codacons» e ha comminato una «sanzione da 25mila euro per la violazione del codice di autoregolamentazione media e minori». Il deputato democratico si chiede «cosa ne pensi il nuovo Cda». All’ epoca della vicenda incresciosa, tutti accorsero a criticare il famoso conduttore, invitato a porgere le sue scuse sulla rete ammiraglia della Rai, nella trasmissione dedicata appunto alle famiglie. Fu lo stesso direttore della rete Giancarlo Leone a intervenire per stigmatizzare il comportamento. E però, si stupisce Anzaldi, da parte di Rai1 non c’ è stato nulla per un anno. Fu infatti il Codacons a interessare della vicenda l’ autorità competente, l’ Agcom. Ora, a fronte della multa, la Rai fa immediatamente ricorso. «E chi deve pagare i 25mila euro? Gli italiani? E il ricorso con tanto di avvocati?», si chiede ancora Anzaldi. (R.d’ A.) RIPRODUZIONE RISERVATA

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