4 Dicembre 2005

Bertolaso: «Le autostrade hanno dormito»

Bertolaso: «Le autostrade hanno dormito»


Caos neve, il capo della Protezione civile mette sotto accusa i concessionari





ROMA – Un?altra notte da dimenticare, auto e tir bloccati nell?inferno bianco delle autostrade. Proprio come un anno fa, sulla Salerno-Reggio Calabria, proprio come due anni fa, sulla Firenze-Bologna, e ogni volta tutti a dire che mai più accadrà. E invece è riaccaduto, la neve, nemmeno tanta e oltretutto attesa, ha mandato in tilt 4 autostrade, la A6 Torino-Savona, la A21 Torino-Piacenza e la A7 Milano-Genova, la A26 Genova-Gravellona Toce, isolato due regioni. Scene già viste, automobilisti stremati, dodici ore al gelo sulla A6, tir senza catene che scivolano sull?asfalto e bloccano la carreggiata, soccorsi per liberare centinaia di persone dalla trappola di ghiaccio. E polemiche già sentite: perché ogni volta che nevica sulle autostrade italiane non si cammina più? Possibile mai che gli sbagli degli anni precedenti non servono a nulla? Tutta colpa di «alcuni funzionari delle autostrade che evidentemente dormono», accusa il capo della Protezione civile Guido Bertolaso.
L?Anas ha avviato un?inchiesta, il presidente Vincenzo Pozzi vuole capire cosa è successo. «Una speciale commissione accerterà le reali cause e le eventuali responsabilità del blocco della circolazione che si è verificato sulla A6, la A21 e la A7». Qualcosa è andato storto, perché «tutte le società concessionarie – spiega l?Anas – hanno presentato in tempo il piano neve indicando le misure da adottare in caso di emergenza meteo». Della notte di ghiaccio si occuperà anche la magistratura: il procuratore di Cuneo ha deciso di aprire un fascicolo per capire il perché della paralisi sulla Torino-Savona.
Tre società diverse gestiscono i tratti bloccati ieri dalla neve: la A6 è in mano alla società Torino-Savona, la A21 è del gruppo Gavio, del primo tratto della A7, Genova Serravalle, è responsabile Autostrade per l?Italia, mentre del secondo, Serravalle-Milano, il gruppo Serravalle. Ed è proprio in quest?utimo tratto che si sono verificati i maggiori disagi della A7. «Colpa della società Serravalle: gli spazzaneve sono usciti in ritardo», sostiene la Fit-Cisl. «Era stato attivato il preallarme», risponde il gruppo.
Tanta neve, anche 50 centimetri caduti in due ore, e i tir entrati in autostrada senza catene: ecco spiegato perché sulla A6 e sulla A21 centinaia di automobilisti hanno passato la notte in coda, è la versione del centro di coordiamento nazionale per la viabilità, l?organismo del Viminale creato appositamente per gestire la circolazione stradale in caso di maltempo, operativo da meno di un anno (quando si verificò il blocco sulla Salerno-Reggio Calabria, nel gennaio scorso, ancora esisteva sulla carta) e presieduto dal capo della polizia stradale. «Il centro ha lavorato per tutta la notte», purtroppo non è servito a salvare centinaia di persone dal gelo.
Il Codacons chiede che gli automobilisti siano risarciti, l?Usigrai invoca «informazioni più corrette su Isoradio». E il capo della Protezione civile va giù duro: possibile che per una nevicata «prevista, annunciata e neanche eccezionale» sia successo il solito finimondo? Di quel che è accaduto in Liguria e Piemonte sono responsabili le società di servizi che gestiscono le autostrade, «non hanno capito che quando c?è un?allerta meteo, quello vale per tutti e non soltanto per i vigili del fuoco, i volontari e gli uomini della Protezione civile». Il maltempo era previsto e segnalato a tutti, tant?è che in molte regioni le situazioni sono state gestiste al meglio. Bertolaso chiede al presidente dell?Aiscat, Fabrizio Palenzona, e agli altri organismi interessati un incontro «per adottare immediatamente decisioni e misure di coordinamento». Perché quello che è successo il 28 febbraio 2004, sulla Firenze-Bologna, il 28 gennaio 2005 sulla Saleno-Reggio Calabria e la scorsa notte sulla Torino-Savona davvero non si ripeta più. Il sottosegretario ai Trasporti Uggè, «non sono d?accordo con lui».

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