Bersani rilancia sul caro-benzina: verifiche settimanali
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fonte:
- Brescia Oggi
Bersani rilancia sul caro-benzina: verifiche settimanali
Roma. Prezzi record per la benzina, che supera 1,4 euro al litro. Ma in Italia costa di più, rispetto agli altri paesi europei, anche il gasolio e non solo la verde. Il caro-carburanti va a incidere non solo sull`export ma anche sulla produttività e competitività delle aziende. E allora che fare? Nel prossimo futuro “faremo settimanalmente, ripristinando una antica tradizione, una verifica della forbice tra i nostri prezzi della benzina e quelli della media Ue – ha annunciato il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani -. E chiameremo a questo proposito i petrolieri, cominciando a fare il pressing necessario con gli strumenti che abbiamo“. In tema di accise, ha però aggiunto, “non credo che sia possibile operare un intervento in questo momento, almeno stando a come è messo attualmente il meccanismo della Finanziaria“, anche perché “purtroppo sono scarsi gli strumenti attualmente a nostra disposizione“. In ogni caso, ha confermato, il provvedimento sulle accise contenuto nel ddl sull`energia “partirà dal primo gennaio prossimo: tuttavia – ha spiegato – voglio dire che stiamo mettendo bene in esame la vicenda, perché vanno bene tutte le fibrillazioni del mercato, però queste ad esempio dovrebbero operare allo stesso modo anche in Germania“. Inoltre, ha proseguito Bersani, sulla liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti “abbiamo di nuovo avviato i colloqui, però questa volta con un pò di esperienza in più, anche perchè adesso non vorremmo che qualcuno venga a raccontarci che il forte aumento dei costi dei carburanti sia dovuto all`organizzazione della rete“. Il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani deve “obbligare le compagnie petrolifere a reinvestire i maxi-profitti in Italia, e limitare da subito le tassazioni sui prezzi dei carburanti, che fanno ingrassare le casse dello Stato ad ogni piccolo aumento dei listino alla pompa“. A chiederlo è il Codacons, che “promuove il pressing promesso da Bersani sui petrolieri per controllare i prezzi della benzina alla pompa“, e chiede l`installazione dei “benzacartelloni“ sulle autostrade e in città che indirizzino gli automobilisti verso i distributori più convenienti.
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