27 Febbraio 2014

«Berlusconi, via l’ inchiesta da Napoli»

«Berlusconi, via l’ inchiesta da Napoli»

Leandro Del Gaudio Per i legali di Silvio Berlusconi non ci sono dubbi: l’ inchiesta sulla compravendita dei senatori deve essere spostata a Roma. Sono stati i penalisti Michele Cerabona e Niccolò Ghedini a chiedere ai giudici di trasferire il processo nella Capitale, dove sarebbe avvenuto il pagamento in favore dell’ ex senatore Sergio De Gregorio, per indurlo a cambiare casacca e a far cadere il governo Prodi. Di diverso avviso, la posizione dei pm Henry Jhon Woodcock e Fabrizio Vanorio, che ieri hanno depositato in aula una memoria in cui si ricorda che alcune dazioni di denaro sono avvenute in una banca napoletane e che la Procura generale della Cassazione aveva già deciso che la competenza sul presunto complotto ai danni di Prodi è napoletana. Processo alla compravendita dei senatori, imputati Berlusconi e Valter Lavitola, sarà la prima sezione penale a decidere. Intanto, da ieri il Senato è ufficialmente costituito come parte civile, mentre i giudici (presidente Serena Corleto) hanno respinto la richiesta di parte civile di Idv dell’ ex senatore Antonio Di Pietro («procederemo in sede civile la nostra battaglia in favore di Idv», ha dichiarato), del Codacons, mentre ha ammesso la costituzione di responsabile civile di Forza Italia, su richiesta del penalista Bruno Larosa. Un altro punto affrontato dai legali è stato quello della cosiddetta «insindacabilità» delle decisioni e dei voti espressi dai parlamentari, sancita dalla Costituzione. A giudizio dei penalisti, avendo agito sia De Gregorio sia Berlusconi nel loro ruolo di parlamentari, delle questioni dovevano essere investite le giunte delle rispettive camere di appartenenza (Senato e Camera dei Deputati): non avendo il gup nel corso dell’ udienza preliminare risposto al riguardo, il decreto che dispone il giudizio per Berlusconi è da considerarsi nullo. Intanto, il Tribunale si è riservato la decisione: si pronuncerà su entrambe le questioni in avvio della prossima udienza, fissata per il 12 marzo prossimo. Ieri il collegio aveva una diversa composizione, essendo presieduto da Serena Corleto nei ranghi di presidente, che ha integrato il posto lasciato da un giudice onorario, mentre siede al suo fianco il giudice Nicola Russo che aveva presieduto la scorsa udienza. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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