Berlusconi verso i servizi sociali Gara fra enti per offrirgli un posto
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Per le comunità la visibilità mediatica sarebbe enorme ed internazionale, e magari la «riconoscenza»del Cavaliere: potrebbe assicurare contribuzioni milionarie da parte sua. …Il 15 ottobre Silvio Berlusconi dovrà decidere se scontare il suo anno residuo di pena (tre sono condonati dall’ indulto) per frode fiscale agli arresti domiciliari o se richiedere «l’ affidamento in prova» ai servizi sociali.IlCavaliere in via ufficiale non ha ancora deciso, anche se il suo avvocato, Franco Coppi, ha già anticipato che quasi certamente verranno richiesti i servizi sociali, che danno il vantaggio di un’ ampia possibilità di movimento durante la giornata, e il cui affidamento, oltretutto, comincerebbe soltanto tra tre o quattro mesi, lasciando dunque Berlusconi in libertà almeno sino all’ inizio del prossimo anno. Comunque sia, già da settimane è in corso una vera e propria gara tra associazioni benefiche, comuni e comunità varie ad offrire «un posto» all’ ex premier. La visibilità mediatica sarebbe enorme ed internazionale, e magari la «riconoscenza» del Cavaliere, potrebbe assicurare contribuzioni milionarie da parte sua, anche nei prossimi anni. In realtà la più gettonata al momento è la comunità terapeutica per le tossicodipendenze Ceis di don Mario Picchi, presso cui ha scontato la pena anche Cesare Previti, e che si trova a Roma, dove Berlusconi ha appena preso la residenza. La scorsa settimana, don Antonio Mazzi, della casa di recupero per tossicodipendenti Exodus, si è offerto, spiegando: «Gli farei raccogliere pomodori. Vorrei lavorare alla sua redenzione. Vorrei essere io a buttarlo giù dal letto la mattina e a invitarlo a rimettere a posto lenzuola». A perorare la causa di don Mazzi, ieri, anche Lele Mora, che presso la comunità del sacerdote sta scontando il suo affidamento ai servizi so ciali: «Sarei felice – ha detto – se Berlusconi venisse da Don Mazzi, così ci rivediamo è un amico. Farebbe quello che il don chiede, anche pulire il bagno. Pulirei i bagni insieme a lui». Inviti negli ultimi giorni, sono arrivati dal «rossissimo» Mario Capanna, ex leader del movimento studentesco e di Democraziaproletaria, per la sua associazione «Diritti genetici», e poi da Mario Furlan, fondatore di City Angels (associazione di volontariato di strada) ed ex dipendente del Gruppo Mediaset. Capanna ieri ha rilanciato affermando di sapere che «Berlusconi ha apprezzato la lettera nella quale manifestavo la disponibilità della Fondazione dei diritti genetici, che presiedo, ad ospitarlo. L’ ex premier – dice Capanna – potrebbe occuparsi del nostro progetto strategico GenEticaMente, per fare di Roma la capitale euromediterranea della ricerca scientifica partecipata». Sempre ieri si è offerto anche Francesco Tanasi, segretario del Codacons, secondo il quale presso l’ associazione di difesa dei consumatori «Berlusconi troverebbe un ambiente adatto alle sue caratteristiche». Incorsa, anche due associazioni radicali: «Non c’ è pace senza Giustizia» e «Nessuno tocchi Caino», contro la pena di morte, che offrono anche il vantaggio di trovarsi a 50 metri da palazzo Grazioli, l’ abitazione romana del.
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