4 Ottobre 2009

Berlusconi ritarda il suo arrivo: “Sarei solo di intralcio”

 Matteoli, ministro delle Infrastrutture, difende il Ponte sullo Stretto: «Va fatto». Bossi: «Violentata la natura, si paga il prezzo

 Messina. Silvio Berlusconi arriverà questa mattina nelle zone colpite dall’alluvione, che sorvolerà in elicottero, accompagnato dal ministro Altero Matteoli. Ieri il premier ha rinunciato alla visita lampo. «Non voglio intralciare i soccorsi», ha spiegato il premier. A convincerlo a rimandare la visita è stato il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che gli ha segnalato le difficoltà logistiche e organizzative che intralciano gli spostamenti. Ringraziato Napolitano per il grido di allarme sulla necessità di privilegiare la sicurezza a scapito delle opere faraoniche, Bertolaso ha fatto una stima degli interventi necessari sull’intero territorio nazionale: «Dai 20 ai 25 miliardi di euro. Solo in questo modo si riuscirebbe a limitare i rischi di questo genere». Un dossier di Legambiente del 2008 aveva evidenziato che il rischio idrogeologico riguarda il 70% dei comuni italiani, in totale 5.581, dei quali 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio alluvione e 2.596 a rischio di entrambi gli eventi. La maglia nera era stata assegnata a due comuni del messinese, Alì e Ucria. In attesa che la magistratura si pronunci sulle responsabilità, volano i coltelli. «Arrestateli tutti!  Era una tragedia annunciata», accusa il Codacons: «La cosa gravissima è che non si è provveduto a a mettere in sicurezza le zone che, si sapeva, non avrebbero retto a un fenomeno così violento. I responsabili di così gravi omissioni vanno ricercati e puniti duramente». Il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente, ricorda che la maggioranza di centrodestra alla regione Sicilia sta per varare un piano-casa che prevede di aumentare fino al 90% la volumetria anche delle costruzioni abusive. «L’unico modo serio per rispettare le vittime è dire la verità, urlare la responsabilità di chi oggi piange lacrime di coccodrillo ma fino a ieri incoraggiava o tollerava l’abusivismo edilizio, votava condoni, preparava leggi per consentire nuovo cemento». L’arcivescovo di Messina, Calogero La Piana, accusa «l’uso scellerato di questo territorio… Una tragedia come molti gridano annunciata, una situazione che è stata più volte denunciata». L’Italia dei Valori, col portavoce Leoluca Orlando, punta il dito contro chi propugna la costruzione del Ponte sullo Stretto. «Non siamo stati ascoltati quando abbiamo denunciato le condizioni di degrado di una città, Messina, che ha ancora le baracche del terremoto del 1908. Non siamo stati ascoltati quando abbiamo chiesto adeguate infrastrutture e interventi di messa in sicurezza della realtà siciliana e calabrese». Il ministro Matteoli tiene il punto: «Sono convinto che realizzare il ponte sullo Stretto voglia dire, a cascata, realizzare anche infrastrutture indispensabili per la Calabria e la Sicilia». Matteoli esprime «rispetto per la parole del Capo dello Stato. Siamo di fronte a una tragedia immane ma il denaro per mettere in sicurezza tutto il territorio non c’è». Concorda col monito di Napolitano Umberto Bossi. La sicurezza innanzitutto. «Per troppi anni si è andati avanti a spanne e dove la natura è stata particolarmente violentata si rischia di pagare un prezzo pesante». Esplicito il ministro Renato Brunetta: «Quanto è accaduto è per colpa nostra, per nostra miopia, per nostro egoismo, individuale e istituzionale». R. par. 04/10/2009 la perizia indagherà il geologo 04/10/2009 Un geologo, un meteorologo e un ingegnere civile affiancheranno i magistrati che indagano sulla tragedia messinese. Una maxi consulenza idrogeologica sarà una delle chiavi dell’inchiesta in cui si ipotizza il reato di disastro colposo a carico di ignoti. Gli esperti ai quali affidare l’indagine, coordinata dal sostituto Francesca Ciranna e dagli aggiunti Franco Langher e Vincenzo Barbaro, potrebbero essere gli stessi che, 11 anni fa, indagarono sulla tragedia di Sarno. I carabinieri acquisiranno poi tutta la documentazione amministrativa degli ultimi sei anni (licenze edilizie, piani regolatori e di assesto geologico) dei Comuni di Messina e Scaletta Zanclea.

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