25 Settembre 2002

Berlusconi: «Più soldi ai meno abbienti»

Tremonti ha presentato la Finanziaria al presidente Ciampi – Oggi il ministro affronterà sindacati e imprenditori

Berlusconi: «Più soldi ai meno abbienti»

Il premier conferma gli sconti fiscali alle famiglie con redditi fino a 25mila euro

ROMA. Niente mani in tasca ai cittadini, ma un intervento fiscale con una «finanziaria che dà», partendo dalle famiglie meno abbienti, con i redditi più bassi. È questa la filosofia della prossima legge Finanziaria tracciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, subito dopo aver confrontato la manovra con i leader della maggioranza. La Finanziaria è di fatto pronta e non cambia dopo le notizie da Bruxelles sulla possibilità di uno slittamento di due anni del pareggio di bilancio. Per il ministro dell?Economia Giulio Tremonti ieri è stata una giornata ?convulsa?, con un susseguirsi di incontri. Il ministro ha illustrato la manovra al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Poi il vertice con i leader della Casa delle Libertà. Quindi l?incontro al Tesoro con il governatore della Banca d?Italia Antonio Fazio. Ma il «road show» della Finanziaria è solo iniziato: oggi è in programma il confronto con le parti sociali, domani un nuovo vertice di maggioranza. Le buone notizie sono arrivate da Bruxelles, durante il vertice della Cdl. Il commissario agli Affari monetari, Pedro Solbes, ha ipotizzato che potrebbe slittare di due anni la data per risanare il deficit, ovvero il 2006. E ha fornito anche le nuove stime: il deficit di quest?anno arriverà all?1,8% (dal precedente 1,1%) mentre il debito continua a salire e si avvicina al 110% del Pil. La cura consigliata da Bruxelles è quella di realizzare riforme strutturali e puntare, per il deficit, a un taglio minimo dello 0,5% annuo. La maggiore elasticità europea dà una boccata d?ossigeno ai conti. Ma la manovra non cambia. «La Finanziaria – ha commentato Tremonti – è in linea con le indicazioni di risanamento strutturale delineate dalla Commissione. In questo contesto, l?azione del Governo darà priorità al proseguimento della riduzione del debito pubblico in rapporto al Prodotto Lordo». Il testo della Finanziaria, del resto, punta molto sui tagli («Anche il governo tirerà la cingia», ha detto Tremonti) e sulla valorizzazione di beni da mettere sul mercato. La bozza è sostanzialmente confermata. Gli ultimi dettagli, invece, riguardano l?entità della manovra – che si aggirerà sui 22 miliardi – e la parte fiscale. Berlusconi ha confermato che in Finanziaria ci sarà la prima tranche di riforma fiscale che servirà a dare un po? d?ossigeno ai redditi più bassi, quelli al di sotto dei 25 mila euro. Questa misurà consentirà di liberare risorse che gli italiani potrebbero utilizzare per rilanciare i consumi. Proprio per questo – ha aggiunto ieri il ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione – le misure allo studio renderanno disponibile «una cifra valutabile tra i 7 e gli 8 miliardi di euro». In tal modo – spiega sempre Buttiglione – il potere d?acquisto, considerata un?inflazione al 2,6%, potrebbe aumentare del 7% ovvero: «Una famiglia che vive con un milione e 800 mila lire al mese si troverà 120 mila lire in più». intesa consumatori «Ridurre prezzi e tariffe» ROMA L?Intesa dei consumatori giudica «particolarmente gravi» appelli come quelli del premier Berlusconi a consumare di più e ribadisce invece la proposta di ridurre prezzi e tariffe. Le quattro associazioni (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) spiegano in una nota che il consumatore «acquista quello di cui ha bisogno e non vi è quindi la necessità di fare appelli che sembrano inviti allo spreco e al sovraindebitamento». Secondo l?Intesa, il potere d?acquisto «è falciato dalla situazione del Paese e dalla politica economica del governo». Rocco Buttiglione: «Un nucleo che vive con un milione e 800 mila lire al mese si troverà 120 mila lire in più»

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