Berlusconi indagato per i voli di Stato
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fonte:
- City
- Il Piccolo
ROMA Il nome del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sui voli di Stato. Si tratta, sottolineano fonti giudiziarie, di un atto dovuto al quale, rilevano, potrebbe seguire una rapida archiviazione. L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell’Aeronautica militare. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno, peraltro, rilevare che, da un primo esame dell’esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell’indagine. L’inchiesta, in definitiva, potrebbe seguire lo stesso percorso di quella, per fatti analoghi, che ha riguardato in passato gli ex ministri Francesco Rutelli e Clemente Mastella. Questo fatto ha arroventato ancor di più gli ultimi giorni di campagna elettorale. Berlusconi a "Porta a porta (che viene registrato qualche ora prima) aveva detto di non sapere nulla su indagini sui voli di Stato. «Sono nella tranquillità più assoluta», aveva aggiunto. Elezioni anticipate? «Fantapolitica, non mollo. Devo portare avanti il Paese». La festa di Noemi? «Ci tornerei perché avevo fatto una promessa e le promesse si mantengono. Non poteva esserci nulla di piccante». La crisi? «Non è vero che il governo l’ha ignorata. Oggi nessuno muore di fame». Le foto? «Le ho viste, sono pubblicabili». A Dario Franceschini, che invita gli indecisi a votare per il Pd e avverte che con «un uomo solo al comando» cambierebbe la «qualità della democrazia», il Cavaliere risponde che lui a fare marcia indietro non ci pensa neppure. «Non mi è mai nemmeno passato per l’anticamera del cervello di mollare», precisa ancora Berlusconi negli studi di Porta a Porta. Il botta e risposta tra i leader dei due schieramenti avviene a distanza. Il premier dice a Vespa che non farà passi indietro? Dagli studi televisivi di Otto e Mezzo (La7), Franceschini fa sapere di non aver mai pensato di chiedere le dimissioni di Berlusconi «per le sue vicende personali», ma poi aggiunge che quello dei voli di Stato «è un problema pubblico». Da una parte, Berlusconi continua a battere il tasto dell’ottimismo per combattere la crisi e nello studio di Vespa afferma che oggi «non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato» e aggiunge: «C’è la Cassa integrazione per i precari così come per i lavoratori a progetto». La risposta arriva dagli studi di Otto e Mezzo dove il segretario del Pd ribatte: «Nessuno muore di fame? Vorrei che il Cavaliere andasse a dire agli anziani o a chi ha perso il lavoro che è solo un problema psicologico e vediamo cosa gli rispondono…». Ma il Cavaliere non parla solo dela crisi. Intimorito dal possibile sorpasso di Bossi, assicura che la Lega, per la quale sarebbe pronta la presidenza della Regione Veneto, ma non quella della Lombardia, «non superererà il Pdl al Nord» mentre a «disintegrarsi» sarà il Pd: «Enrico Letta andrà con l’Udc e Rutelli farà un partito nuovo di zecca». E ancora: «Ma le pare possibile che a tre giorni dal voto per le europee il Pd non sa neppure in quale gruppo andare?». Si passa al capitolo sondaggi e, per la prima volta, Berlusconi ammette una piccola «flessione»: il Pdl è tra il 40 e il 43%. Quanto alla valanga di articoli che i giornali esteri dedicano ormai ogni giorno al caso Noemi, il Cavaliere spiega che quelli esteri «sono insufflati dalla stampa italiana» e aggiunge: «C’è poi un gruppo che è concorrente a Mediaset per quanto riguarda la Tv…». «Sta parlano del Times di Murdoch», spiega Vespa. In mattinata, Franceschini spiega che se domenica vincerà Berlusconi, ci sarà un uomo solo al comando. «Il 6 e 7 giugno si decide, oltre alle europee, la qualità della democrazia italiana del futuro».
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