20 Ottobre 2009

Berlusconi, il Tribunale dei ministri archivia l’inchiesta sui voli di Stato

DA REPUBBLICA.IT

ROMA – Il Tribunale dei ministri ha disposto l’archiviazione per Silvio Berlusconi, indagato per abuso d’ufficio dalla Procura di Roma in relazione all’uso di voli di Stato per trasportare a villa Certosa, in Sardegna, alcuni suoi ospiti. Il Tribunale ha accolto la richiesta in tal senso formulata lo scorso 16 giugno dal procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, dall’aggiunto Achille Toro e dai pm Simona Maisto, Ilaria Calò e Giuseppe Saieva, titolari dell’indagine. Secondo quanto si legge nelle motivazioni dell’archiviazione, per quanto riguarda l’abuso d’ufficio tale ipotesi di retao "deve essere necessariamente esclusa per la mancanza del presupposto della violazione di norme di legge e di regolamento, essendo la materia interamente regolata da direttive della Presidenza del Consiglio dei ministri". Insussistente, secondo il Tribunale dei ministri, è anche il reato di peculato: "Vanno condivise le argomentazioni esposte nella richiesta di archiviazione avanzata dal pm, non essendo emersi casi di trasporto di soggetti estranei alle delegazioni in assenza del presidente del Consiglio dei ministri". Ovvero, per il Tribunale, i passeggeri non autorizzati erano comunque sempre in compagnia del premier. A supporto delle proprie conclusioni, i magistrati avevano allegato una copiosa giurisprudenza, tra cui una sentenza della Corte costituzionale che, per un caso analogo, non aveva rilevato profili penali né danni erariali. Nelle sette pagine del provvedimento con cui ha archiviato la posizione del presidente del consiglio, il Tribunale dei ministri spiega che non vi è stata "condotta lesiva della funzionalità della pubblica amministrazione e un danno patrimoniale apprezzabile". OAS_RICH(‘Middle’); Il fascicolo era stato aperto il 3 giugno 2009, dopo il sequestro di circa 700 scatti del fotoreporter sardo, Antonello Zappadu, che ritraevano, tra l’altro, Silvio Berlusconi ed alcune delle persone ospitate a villa Certosa, su voli della presidenza del Consiglio diretti a Olbia. I voli oggetti dell’indagine si erano svolti tutti nel periodo maggio-giugno del 2008. In particolare, all’attenzione dei magistrati della procura capitolina erano finiti cinque voli di Stato effettuati tra l’aeroporto di Roma e quello di Olbia: quattro, avvenuti tra il maggio e il giugno 2008, riguardavano il soggiorno a Villa Certosa dell’ex primo ministro della Repubblica Ceca, Mirek Topolanek. Un altro, effettuato il 17 agosto dello stesso anno, riguardava Berlusconi ed altre persone in sua compagnia.  La procura, che aveva avviato gli accertamenti sulla base delle notizie di stampa, dell’esposto del Codacons (che ricostruiva la vicenda amministrativa dei voli di Stato) e della denuncia presentata dall’avvocato Niccolò Ghedini, aveva accertato che i "manifesti passeggeri" ossia le persone identificate a bordo dei velivoli, attraverso le foto scattate dal reporter sardo Antonello Zappadu, ma anche dai documenti forniti dalla difesa del premier, hanno sempre viaggiato con il presidente del Consiglio.

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