12 Febbraio 2014

Berlusconi contumace, Di Pietro di nuovo in toga

Berlusconi contumace, Di Pietro di nuovo in toga

NAPOLI. Stavolta non c’ è nessun legittimo impedimento da invocare. E l’ eccezione di nullità del decreto che dispone il giudizio sollevata dai legali di Silvio Berlusconi per la presunta mancata notifica non convince il collegio della quarta sezione del tribunale di Napoli che dopo 45 minuti di camera di consiglio dichiara l’ imputato contumace. Comincia così il processo sulla presunta compravendita di senatori. Alla sbarra per rispondere dell’ accusa di corruzione l’ ex premier e l’ ex direttore dell’ Avanti, Valter Lavitola, che ha rinunciato a comparire ed è rimasto nella sua cella a Regina Coeli. C’ è, invece, Antonio Di Pietro, ex pm di Mani Pulite, ora presidente dell’ Idv, che dopo venti anni è tornato ad indossare la toga. Si presenta in aula in qualità di avvocato dell’ Idv e presenta una richiesta di costituire il partito parte civile, così come il Senato e il Codacons. “Continueremo a produrre vagonate di documenti per dimostrare che questo reato -porcata è stato commesso – dice Di Pietro – Rimetto la toga dopo Mani puliteaggiunge – sto per la prima volta dall’ altra parte come difensore di parte civile. Ed è anche il primo processo con il Senato parte civile. Mi piacciono le prime, è come ai tempi di Tangentopoli”. L’ altro protagonista del caso, Sergio De Gregorio, ha già patteggiato una pena a un anno e 8 mesi. E’ lui la gola profonda del processo che oggi riprenderà davanti a un’ altra sezione visto che, come previsto, il presidente della IV, Loredana Acierno, si è astenuta perché moglie dell’ ex procuratore di Bari Antonio Laudati, coinvolto in una vicenda che ha al centro l’ imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini. “Mi auguro che Valter Lavitola voglia raccontare in aula cos’ è stata l”Operazione Libertà’. E spero vivamente che anche Silvio Berlusconi possa intervenire in questo processo per regalare al Paese una pagina di limpidezza e di verità”, afferma De Gregorio, l’ ex senatore dell’ Idv che ha raccontato di essere stato comprato per tre milioni tra il 2007 e il 2008 e ha patteggiato la pena a 20 mesi. Il dibattimento si presenta complesso, a forte rischio prescrizione. Lunghissima la lista di testi sia dell’ accusa sia della difesa, tra cui personaggi come l’ ex premier Romano Prodi, lo stesso Di Pietro e Anna Finocchiaro. I legali di Berlusconi però si dicono “tranquillissimi”. L’ avvocato Niccolò Ghedini è certo che Berlusconi sarà assolto: “Abbiamo intenzione di concludere il processo in tempi ragionevoli, equi, per avere un’ assoluzione nel merito”. Le prime mosse, tuttavia, non sembrano andare in questa direzione. Oggi si entra nel vivo con la prima battaglia dell’ avvocato di Berlusconi, Michele Cerabona, sulla competenza territoriale. Il tutto mentre i pm depositano nuovi atti che fanno presagire l’ apertura di nuovi filoni d’ indagine sui finanziamenti.

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