28 Agosto 2001

Berlino «assolve» a metà la Bayer: multa simbolica

In Italia salgono a 70 i casi di pazienti con problemi causati dagli anticolesterolo. Il numero verde attivo anche nei weekend


Berlino «assolve» a metà la Bayer: multa simbolica


Lipobay, 50 milioni per informazioni in ritardo. Guariniello torna al ministero della Salute: sentiti altri funzionari



MILANO – Multa alla Bayer per avere informato in ritardo le autorità tedesche sui rischi del farmaco anticolesterolo Lipobay, finito sotto accusa perché avrebbe provocato la morte di 52 persone. L?azienda dovrà pagare una cifra ancora da stabilire, ma che non supererà i 25.600 euro (50 milioni di lire). Una multa che pare simbolica di fronte ai problemi che il farmaco anticolesterolo ha creato in tutto il mondo. Lo ha deciso l?Istituto tedesco per i prodotti medicinali, secondo il quale, «oltre al ritardo, non possono essere mosse alla Bayer altre contestazioni». A poco meno di tre settimane dall?annuncio del ritiro del Lipobay, dunque, il colosso farmaceutico di Leverkusen ottiene insomma una mezza «assoluzione», che si va ad aggiungere ad un?altra presa di posizione istituzionale favorevole all?azienda. Nei giorni scorsi il ministro della Sanità tedesca, Ulla Schmidt, aveva infatti detto che la Bayer non poteva essere accusata di «negligenza» perché aveva ritirato il prodotto di sua iniziativa. Ma i veri problemi, per la Bayer, potrebbero arrivare dalle cause che centinaia di pazienti stanno avviando contro l?azienda. Duro il giudizio sui medici: «Se negli Usa, nonostante le correzioni al foglietto illustrativo, si sono verificate delle morti – ha detto Harald Schweim, presidente dell?Istituto tedesco dei farmaci – la colpa è dei medici che hanno prescritto il medicinale senza tenere conto dell?interazione con altre sostanze».


NUOVI CASI – Intanto in Italia crescono a 70 i casi di pazienti che hanno avuto pesanti effetti collaterali forse legati alla cerivastatina. Ieri il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, è tornato negli uffici del ministero della Salute, già «visitato» venerdì scorso: ha sentito alcuni funzionari e ha acquisito altri documenti sulla commercializzazione del farmaco nel nostro Paese. In particolare, il procuratore vuole verificare se le procedure siano state rispettate, soprattutto per quanto riguarda la valutazione dei rischi. Il numero verde del ministero della Salute (800-571661), che rimarrà in funzione anche il sabato e la domenica, sta raccogliendo nuove segnalazioni. Due nuovi casi sono stati segnalati anche dall?associazione di consumatori Codacons, che ora chiede di allargare le indagini alle altre sostanze della stessa famiglia della cerivastatina (il principio attivo del Lipobay), le quali, soprattutto in associazione con altri farmaci, potrebbero determinare gli stessi gravi effetti collaterali.



FARMACI GENERICI – Ma la vicenda Lipobay potrebbe riservare un altro, inaspettato, contraccolpo. «Lo scandalo dell?anticolesterolo frenerà l?avvio dell?utilizzo in Italia dei farmaci generici», quelli meno cari perché con brevetto scaduto, che arriveranno in farmacia a partire da sabato prossimo, 1 settembre. La denuncia viene da Mario Falconi, segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia. «Questo allarme sul farmaco ha procurato una fase di ripensamento e di attesa nei confronti dei medicinali, dannosa per l?avvio dell?esperimento», ha spiegato Falconi.

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