5 Gennaio 2012

Bergamo guida la corsa e raggiunge quota 3,1%

Bergamo guida la corsa e raggiunge quota 3,1% Gli aumenti in città sopra quelli medi nazionali i ritocchi maggiori per trasporti, gas, luce e acqua.
 

Più che consistenti gli aumenti dei trasporti anche a Bergamo Vittorio Ravazzini bergamo Per i prezzi è stato un 2011 da dimenticare. Anche l’ ultimo mese ha confermato in pieno il trend negativo. A dicembre, infatti, l’ indice dei prezzi al consumo per l’ intera collettività, a Bergamo, risulta in aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente), si attesta a +3,1 %, in aumento rispetto al +3,0 % registrato il mese scorso. Siamo addirittura oltre la percentuale del tasso d’ inflazione medio annuo nazionale che, in base agli aumenti di questi dodici mesi, è arrivato a +2,8%. Dati alla mano abbiamo superato anche il record negativo del 2010, quando l’ inflazione a livello locale era stata più alta della media nazionale ben otto mesi su 12. Durante il 2011 è accaduto ben dieci volte. La benzina vola Fra le varie divisioni di spesa prese in esame dalla statistica relativa alla città di Bergamo la variazione più significativa si rileva nella divisione di spesa dei «trasporti» (+ 2,6% rispetto al mese scorso e addirittura + 8,2% rispetto a 12 mesi fa esatti) dovuta soprattutto ai prezzi alle stelle del carburante che ormai sfiorano 1,8 euro al litro. Restano altissimi ? durante il 2012 poi aumenteranno ancora ? anche le spese legate alla casa (acqua, energia elettrica, gas) che in un anno esatto sono aumentate del 5,7%. Continua a crescere pure il costo di bevande alcoliche e tabacchi (+ 5,5% in 12 mesi). Soprattutto sulle sigarette c’ è un continuo aumento: avanti di questo passo si rischia di andare a pagare un pacchetto ben oltre cinque euro. Soldi che oltre a «nuocere gravemente alla salute», mandano letteralmente in fumo anche il portafogli. In questo quadro tutt’ altro che incoraggiante non si placa nemmeno il momento molto difficile del settore «abbigliamento e calzature». A dicembre, nonostante le feste, quest’ anno si è acquistato meno e i prezzi continuano a correre. L’ istituto nazionale di statistica ha registrato un aumento del +0,2% rispetto al mese scorso e del 3,2% rispetto al dicembre 2010. I generi alimentari Quel che preoccupa le famiglie più deboli in questo momento economico delicato è la corsa al rialzo sui generi alimentari. Soprattutto su quelli di prima necessità. Ogni mese, ormai è una costante, aumentano. Succede anche a dicembre: + 0,5% sui salumi, sui formaggi, e sul pesce fresco; +2,6% sul caffè, + 0,7% sull’ olio d’ oliva, + 0,6% sull’ acqua minerale, e più 1,1% sulla frutta di stagione. Stangata continua L’ associazione di consumatori Codacons commenta i dati Istat e si sbilancia con le previsioni sul futuro. In questo mese, si legge in una nota, «si prevede un’ inflazione record, che potrebbe arrivare a toccare il 3,6%. Un valore che, tradotto in termini di costo della vita ed al netto dei futuri aumenti delle tasse introdotti dalla manovra Monti, dall’ Imu all’ Iva, significa una stangata da 1.059 euro per una famiglia media». Va ricordato che i dati anticipati devono essere considerati provvisori in attesa della loro convalida da parte dell’ Istat il prossimo 16 gennaio 2012. Ma la sostanza non cambia, anche per i portafogli dei bergamaschi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this