12 Giugno 2009

Beppe Grillo spacca Bologna

 Beppe Grillo spacca Bologna

Era difficile immaginare uno scenario del genere una settimana fa. Con lo spostamento del verdetto sul nuovo sindaco di Bologna al 22 giugno, data del ballottaggio, i grillini diventano l’ago della bilancia elettorale.  Il primo turno è stato sorprendente: Giovanni Favia, supportato dalla lista Beppe Grillo e dal Codacons, ha ottenuto il 3,3% conquistando un posto in consiglio comunale e stracciando la diretta concorrenza del professor Gianfranco Pasquino e dell’estrema sinistra. Il suo elettorato in questo momento è valuta pregiata per i due contendenti Alfredo Cazzola (Pdl) e Flavio Delbono (Pd). Mentre però il primo non disdegna l’apparentamento con i grillini, il secondo mostra i denti – come è sua consuetudine – e dice di volersi tenere lontano dal populismo dei seguaci del comico. E’ un atteggiamento di superiorità che potrebbe costargli caro: come lui si comportò Silvia Bartolini dieci anni fa e consegnò la città al primo sindaco di centrodestra, Giorgio Guazzaloca. Che è il vero grande sconfitto delle ultime amministrative, dove ha rastrellato appena il 12% dei consensi. La fetta di voti più consistente è andata invece a Delbono, che nella notte elettorale ha avanzato a passo di gambero: dal 52% è sceso fino al 49,4% e lì si è fermato. Cazzola ora è rinvigorito: sta mettendo in atto una strategia a tutto campo per portare dalla sua parte i "non rossi". E’ convinto di poter fare come il sindaco di Roma Alemanno, dopo il primo turno lontano ben 10 punti dal suo sfidante: la sua prima mossa è stata l’apertura nei confronti dell’Udc e dei guazzalochiani, cui avrebbe promesso un assessorato. Come nelle migliori tradizioni anglosassoni, saranno i confronti televisivi a convincere gli indecisi: ce ne sono tre in programma, un altro in forse. Quando nel 1999 Giorgio Guazzaloca sfidò Silvia Bertolini in un match televisivo, tra due furono scintille: di quella trasmissione tutti ricordano l’inquietudine dell’esponente del centrosinistra, e la battuta sferzante di Guazzaloca: "Nervosa la ragazza.". Il voto poi confermò l’andamento del dibattito: il più brillante in tv salì trionfante a Palazzo d’Accursio, la sede del Comune.

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