27 Marzo 2013

Beppe Grillo: infrazioni al Codice della strada. E la riforma morale?

Beppe Grillo: infrazioni al Codice della strada. E la riforma morale?

Ecco cosa raccontano i testimoni: qualche giorno fa, Beppe Grillo sarebbe salito sulla Kia Carnival, come passeggero, dopo essere stato a consulto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E fin qui, la storia quadra, ci sono anche le immagini a testimoniarlo. Ma l’autista avrebbe commesso una serie lunghissima di infrazioni al Codice della strada, per scappare dai giornalisti.

DUE PROBLEMI – In tutto, la Carnival di Grillo sarebbe passata con il rosso tre volte, avrebbe fatto inversione a U dove non era consentito, sarebbe transitato nella corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici e alle auto blu. In attesa di eventuali smentite del comico genovese, evidenziamo due problemi. Il primo guaio riguarda la sicurezza stradale, che viene messa a repentaglio da qualsiasi individuo, sia esso un comune cittadino, sia una persona che ha fatto un utilizzo molto scaltro del Web come Grillo. Il secondo aspetto è che uno dei comportamenti più odiosi di un politico è infrangere il Codice della strada e godere di una sorta di impunità, che gli consente di non ricevere neppure una multa. Se Beppe Grillo vuole rompere col passato, che inizia a non commettere quest’errore madornale.

LA QUESTIONE ETICA – È anche giusto che Grillo (il quale fra l’altro è contro l’auto) voglia portare una ventata di rinnovamento nel Paese, eliminando quel male chiamato corruzione politica; però deve essere lui il primo a dimostrare la volontà di riformare eticamente il Paese, partendo dall’auto. Non se ne può più di macchine di servizio dei politici costosissime e che infrangono il Codice della strada, così come gli italiani ne hanno fin sopra le orecchie di politici che fanno il male della propria nazione, e l’auspicio è che anche la Kia Carnival di Grillo rispetti le regole, tanto per cominciare l’opera di riforma morale più profonda. Sulla faccenda, è intervenuto il Codacons: “Considerata la pericolosità delle violazioni commesse, abbiamo deciso di inviare una formale richiesta alla Polizia municipale di Roma, affinché sanzioni l’autista di Beppe Grillo con provvedimenti adeguati alla gravità degli illeciti, valutando anche il ritiro della patente”. Per il Codacons, però, occorre accertare anche il comportamento di giornalisti e fotografi che hanno dato vita a un inseguimento in pieno centro: l’associazione chiederà alla Procura di Roma se vi siano gli estremi per procedere per le fattispecie di molestie e violenza privata.

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